Matteo Ricci: 'Ci attendono mesi pesantissimi sul piano economico'

Matteo Ricci 2' di lettura Fano 11/10/2012 - Il presidente della Provincia Matteo Ricci cede a quattro assessori le sue deleghe, per concentrarsi a tempo pieno sui problemi legati alla crisi economica del territorio e alla situazione dell’ente di viale Gramsci, che ha già contribuito a salvare dalla sforbiciata del Governo, ma che dovrà affrontare nei prossimi mesi fasi difficili.

Dopo la scelta di restare alla guida dell’amministrazione provinciale, il presidente ha quindi comunicato in giunta i trasferimenti, che si sommano alle deleghe già possedute dagli assessori: a Massimo Galuzzi andranno le Aree interne e montagna, l’Agricoltura e la Protezione civile; a Renato Claudio Minardi la Sicurezza, il Turismo e le Energie rinnovabili; ad Alessia Morani le Politiche giovanili; a Tarcisio Porto la Gestione aree protette.

“Ci attendono mesi pesantissimi sul piano economico – spiega Matteo Ricci -. Dall’inizio della crisi, abbiamo portato avanti numerose azioni di sostegno a lavoratori e imprese e sarà necessario un impegno sempre maggiore. Oltre ad essere presente in 70 tavoli anticrisi, la Provincia ha messo in campo in questi anni numerose misure: agevolazioni tariffarie per oltre 2mila famiglie, agevolazioni per il trasporto scolastico, sostegno alla creazione di nuove imprese, corsi di formazione e riqualificazione per più di mille dipendenti di aziende in crisi e per 3.400 disoccupati, svantaggiati e apprendisti. Grazie alla nostra mediazione, siamo riusciti a salvare posti di lavoro. Per questo, voglio spendermi anche nei prossimi mesi a favore di questo territorio”.

Quanto alla situazione dell’ente, Ricci evidenzia: “Il piano di salvataggio è stato messo in campo ed approvato dal consiglio provinciale, ma bisogna concretizzarlo. La situazione degli enti locali non è facile, ma mi batterò fino all’ultimo per evitare che i ripetuti tagli, anche quelli previsti per i prossimi mesi, non facciano cadere questa Provincia. Dopo averla salvata dall’accorpamento ed aver salvato, di conseguenza, altre 18 emanazioni territoriali dello Stato come Questura, Guardia di Finanza, Camera di Commercio ecc, non possiamo permettere che l’ente venga fatto morire per asfissia…”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2012 alle 11:30 sul giornale del 12 ottobre 2012 - 364 letture

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