Fano-Grosseto: Spacca a Bruxelles per parlare dell'infrastruttura

gian mario spacca 2' di lettura Fano 10/10/2012 - In Europa per dare più forza al corridoio Baltico-Adriatico e, quindi, al progetto della Fano-Grosseto e al porto di Ancona nell’ambito delle grandi reti infrastrutturali del continente: con questo obiettivo il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, è intervenuto oggi a Bruxelles alla sessione del Comitato delle Regioni d’Europa (l’organismo che riunisce tutte le 271 Regioni d’Europa), dedicata alla strategia macroregionale.

Spacca ha poi parlato di queste infrastrutture strategiche, nell’ambito della macroregione adriatico ionica, in un incontro riservato nella sede della Regione con il sottosegretario agli Esteri Marta Dassù.

Ieri ed oggi il presidente ha preso parte alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni, ai cui lavori hanno partecipato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, il commissario europeo per la Politica regionale Johannes Hahn e il vicepresidente del Parlamento europeo Oldřich Vlasàk. Si è parlato delle opportunità che la macroregione può aprire per la crescita infrastrutturale dell’area. E delle opportunità finanziarie per la realizzazione di assi strategici di penetrazione.

Spacca ha in particolare posto l’attenzione sul tema delle reti nell’ambito del progetto del corridoio Baltico-Adriatico, per un’efficiente accessibilità della Macroregione adriatico-ionica. In questo quadro, la centralità della Fano-Grosseto è stata sottolineata con decisione.

“Il progetto – ha detto Spacca – è ormai entrato a pieno diritto, dopo l’inserimento nelle reti europee Ten-T, in una visione europea e non più solo italiana. Questa strada è stata ribattezzata land bridge, vale a dire ponte di terra tra la Spagna e i Balcani, che si poggia su quattro pilastri, i porti strategici di Ancona e Ravenna per il versante adriatico, Civitavecchia e Livorno per quello tirrenico.

Ora vogliamo compiere un nuovo passo: l’inserimento di questo corridoio, dopo le reti Ten-T, anche nel core-network della rete stradale comunitaria.
In questo modo, le opportunità finanziarie per la realizzazione dell’infrastruttura, che può già contare a livello nazionale sullo strumento del canone di disponibilità, sarebbero maggiori. Il che significa più velocità di realizzazione e quindi tempi più vicini per la sua completa fruibilità.

Nuovi strumenti finanziari a livello europeo rendono disponibili ulteriori risorse: è necessario che si pensi ad una linea specifica di finanziamento per nuove infrastrutture. Stiamo lavorando a livello europeo affinché anche la Fano-Grosseto possa godere di questi nuovi strumenti, con innegabili vantaggi anche per il porto di Ancona, terminal adriatico del land bridge”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2012 alle 13:33 sul giornale del 11 ottobre 2012 - 686 letture

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