Caso Aset: Santorelli contrario alla cessione del servizio d'igiene ambientale

Alberto Santorelli 2' di lettura Fano 09/10/2012 - Lunedì 8 ottobre si è riunita la Commissione di Garanzia e Controllo nella sala del Consiglio Comunale per ascoltare Alberto Santorelli e Pietro Celani sulla situazione attuale e le prospettive future delle due importanti società controllate dal Comune di Fano: Aset Spa e Aset Holding.

Presenti in Commissione, presieduta da Luciano Benini di Bene Comune, il dirigente Celani, l'Assessore al bilancio e alle finanze del Comune di Fano Santorelli, i consiglieri Luca Stefanelli del Pd, Samuele Mascarin di Sinistra Unita, Hadar Omiccioli di Fano a 5 Stelle, Pierino Cecchi dell'Udc e Marco Cicerchia del Pdl.

Il futuro di Aset non è ancora chiaro ma due sono le ipotesi plausibili: fondere per incorporazione Aset Spa in Aset Hoding, oppure scorporare il servizio d'igiene ambientale di Aset spa e cederlo a Marche Multiservizi. Alberto Santorelli conferma la sua posizione, orientata verso la fusione di Aset Spa e Aset Hoding in un unico soggetto societario per il mantenimento integrale del servizio.

Per quanto riguarda i tempi, Santorelli ritiene che: "entro l'anno, approssimativamente a inizio 2013, potrebbe compiersi l'atto di fusione per incorporazione che necessita come minimo di 6 mesi, oltre che della stima del tribunale. Quello che è certo è che nel processo dovremo coinvolgere di più gli altri soci di Aset".

Il problema però riguarda la discarica di Monteschiantello, "quale sarà il suo futuro?" chiede Benini. "La discarica costituisce una ricchezza per il nostro territorio ma, nel caso di cessione del servizio d'igiene ambientale, rimarrebbe di proprietà pubblica mentre la gestione passerebbe in mano al nuovo capo del servizio. Va ricordato che il destino e il canone della discarica è strettamente legato all'Autorità d'Ambito, l'Ata. La normativa è in continua evoluzione e oggi non possiamo prevedere i cambiamenti futuri" sottolinea Santorelli.

Importante è il futuro delle società ma anche quello di centinaia di dipendenti che lavorano o collaborano in Aset. A questa domanda, Pietro Celani risponde che l'unico problema per i dipendenti non proviene dalla scelta che verrà fatta ma dai cambiamenti apportati dalla "spending review", ovvero dal processo di revisione della spesa pubblica avviata dal Governo.






Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2012 alle 10:38 sul giornale del 10 ottobre 2012 - 322 letture

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