La Salute Ci Riguarda su Ospedale Unico, 'Freniamo gli entusiasmi'

Nuovo ospedale Marche Nord sopralluogo consiglieri provinciali 2' di lettura Fano 03/10/2012 - La mancata disponibilità di finanziamenti statali per l’Ospedale Unico e i dubbi del Ministro Balduzzi sul Project Financing, consigliano maggiore prudenza agli entusiasti della nuova struttura ospedaliera e massima attenzione da parte del Coordinamento La Salute ci riguarda all’Atto Aziendale Marche Nord.

L’Atto Aziendale Marche Nord è infatti un documento di cruciale importanza perché ha il compito di definire le procedure per l’integrazione tra gli Ospedali di Pesaro e Fano e di indicare come verranno gestite le attività sanitarie e come si prevede di ottenere le maggiori efficienze e i risparmi promessi da quasi due anni.
In breve esso rappresenta una risposta realistica e immediata al bisogno di salute delle persone, ed è assai più concreta e credibile di un imprecisato progetto per una struttura ospedaliera unica, che nessuno sa ancora come e quando finanziare.
Purtroppo però sull’Atto Aziendale Marche Nord le informazioni sono limitate sia sui contenuti che sulle procedure di partecipazione e di approvazione.

Per quanto riguarda l’approvazione, l’Assessore Mezzolani pensava bastasse una semplice presa d’atto da parte della Regione mentre è necessaria una Delibera di Giunta che ormai attendiamo da 5 mesi.
Per quanto riguarda la partecipazione, nonostante l’Azienda Marche Nord sia il riferimento ospedaliero provinciale, il documento è stato adottato coinvolgendo solo due Sindaci dell'intera provincia (Pesaro e Fano), senza la condivisione con altri amministratori del territorio, con i rappresentanti del terzo settore e con i cittadini.

In merito ai contenuti, e cioè sul ruolo che avranno gli ospedali di Pesaro e di Fano, nessuna notizia di un inventario generale di tutte le risorse professionali e tecnologiche presenti nei due nosocomi, delle apparecchiature e delle strutture assistenziali (ecografi, TAC risonanze apparecchi endoscopici) o di una proposta su come tali risorse potrebbero essere ridistribuite, secondo le varie necessità e in una logica di risparmio.
Siamo invece a conoscenza di apparecchiature depositate e inutilizzate in un ospedale e non concesse all’altro, e di conflittualità tra le stesse specialità presenti in entrambi gli ospedali.


da Coordinamento La salute ci riguarda






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2012 alle 13:17 sul giornale del 04 ottobre 2012 - 425 letture

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