Lupus in Fabula: 'Degrado del verde pubblico: l'amministrazione provveda'

3' di lettura Fano 24/07/2012 - Alberi che con i loro rami frustano i tetti delle case, lanciando coppi sulla testa delle persone. Potrebbe sembrare la scena partorita dalla fantasia di uno scrittore di thriller, ma invece è l’interpretazione che danno alcuni cittadini di Via Sauro relativamente alla caduta di alcuni coppi sul marciapiede.

Soluzione: il neo assessore al verde urbano Antognozzi propende per una potatura radicale, ma sembra che non sia possibile in tempi brevi e allora l’ufficio competente adotterà una risposta valida ed efficace, ma non è dato sapere quale.

Siamo andati a vedere di persona e l’ipotesi che siano i rami a fare cadere i coppi è quanto meno improbabile.
Se il tetto fosse in buone condizioni, non sarebbe certo qualche ramo di platano che lo sfiora a creare pericolo; nel caso contrario anche le raffiche di vento possono rappresentare un pericolo, si potrebbero potare pesantemente anche quelle!

A parte l’ironia siamo certi che le potature radicali non sono mai la soluzione.

Primo perché danneggiano le alberature e le obbligano ad uno sforzo vegetativo innaturale per riuscire a sopravvivere; secondo perché privare gli alberi dei rami principali significa sottrarre all’ambiente i benefici che essi offrono: ombreggiatura, regolazione del microclima, barriera contro il rumore, assorbimento di sostanze inquinanti, arredo urbano.

Ci ha già pensato il "nevone" di febbraio ed i successivi drastici tagli, non sempre effettivamente necessari, effettuati dai privati e dal Comune a ridurre fortemente la quantità degli alberi ad alto fusto nell’area urbana.


Nei primi sei mesi dell’anno l’ufficio ha autorizzato circa 130 abbattimenti, solo di piante protette, per cui la perdita complessiva di alberature è notevolmente superiore.

Alcune zone del centro hanno cambiato completamente aspetto: Largo porta Giulia e la Liscia, i tratti terminali di Via Roma e di Via Montegrappa quasi non si riconoscono.

Eppure dalla cronaca locale sembra che i cittadini vogliano solo le potature.
Ma non è così: c’è una maggioranza più silenziosa che si lamenta del degrado crescente del verde urbano, della scarsa qualità e quantità di alberature stradali, della continua sottrazione di verde a causa dell’edilizia privata e delle opere pubbliche, dell’assenza di parchi e giardini adeguati a quella che è la terza città delle marche.

Proposte ne sono state fatte tante. Dal progetto del Parco Urbano del Campo d’Aviazione e Rete Ecologica Urbana presentato dall’Associazione Bartolagi, alla mozione discussa e approvata un anno fa dal Consiglio Comunale per una migliore gestione del verde. Ma non succede nulla.


Il magro bilancio del verde urbano, che rappresenta appena l’1,18% del totale della spesa complessiva del Comune (dal "Rapporto sullo stato dell’ambiente"), viene quasi tutto impiegato in tagli e potature.

Pochissimo è riservato a nuove piantumazioni o alla creazione di nuovi polmoni verdi, che servirebbero come il pane visti gli aumenti delle temperature medie, ed i picchi di calore.

Un notevole lavoro aspetta quindi il neo assessore Simone Antognozzi: per cominciare è necessario rinforzare l’Unità Operativa del verde con almeno un’altra persona; poi occorre dare attuazione alla mozione che chiede che siano predisposti Il Piano e il Regolamento del Verde, il Programma di Promozione del Verde e che sia istituita la Consulta del Verde per consentire ad associazioni e comitati di dare un contributo teorico e pratico al miglioramento della gestione del verde del Comune di Fano.

La Lupus come sempre offre la sua collaborazione, aspettiamo la disponibilità dell’assessore.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2012 alle 10:33 sul giornale del 25 luglio 2012 - 284 letture

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