'Aspettando il Giro' con l'assessore Alberto Santorelli

4' di lettura Fano 04/05/2012 - Torna dopo 29 anni il Giro D'Italia a Fano: la città si sta preparando all'evento rosa dell'anno.

Ne abbiamo parlato con l'assessore al Turismo ed Eventi del Comune di Fano, Alberto Santorelli, che in collaborazione con l'assessorato allo Sport si sta occupando della frenetica ed impegnativa organizzazione. Intanto oggi pomeriggio alle ore 18 nella Sala Verdi del teatro della Fortuna si svolgerà la presentazione dell'evento fanese intitolata “Aspettando il Giro”.

Cosa significa ospitare il Giro per una città come Fano?
“Credo sia un evento di grande impatto non solo sportivo, perchè il Giro D'Italia con estrema naturalezza da sempre riesce a coinvolgere appassionati e non , forse anche per la sua formula popolare di passare davanti alle porte di casa della gente, ma sia anche una grande opportunità turistica-promozionale. Per di più nella nostra città manca da 29 anni e ritengo sia un'emozione senza precedenti. Certo è che già da qualche settimana si respira una diversa atmosfera, sia per quanto riguarda l'impegno da un punto di vista organizzativo ma soprattutto per l'estrema collaborazione che si sta registrando da parte dei diversi settori sociali. Dalle scuole agli esercenti, dalle associazioni ai diversi enti, tutti hanno deciso di rispondere al nostro appello, in attesa del 10 maggio, giorno in cui la carovana rosa farà il suo ingresso in città e lungo viale gramsci dove si svolgerà la volata che dovrà incoronare il vincitore della quinta tappa. Da sempre come fanesi ci caratterizziamo per grande senso di ospitalità e per la consapevolezza di poter “offrire” una scenografia di altri tempi”.
Saranno oltre 150 i giornalisti provenienti da ogni parte del mondo che arriveranno a seguito dell'evento sportivo?
“Per un giorno Fano sarà la protagonista indiscussa e potrà contare sulla propria immagine turistica e ricettiva entrando in una prospettiva mediatica senza precedenti. Sarà una giornata di sport e passione ma al tempo stesso sarà anche un nuovo modo per entrare in un “circuito” internazionale grazie alla massiccia presenza della stampa con tv, radio e giornali che dedicheranno all'arrivo a Fano un'attenzione particolare, dando anticipazioni e presentando le bellezze della nostra città: dalla storia romana sino alla celebrazione di Fano come Città del Carnevale”.
Molto gli eventi collaterali in attesa del 10 maggio....
“Abbiamo lavorato in sinergia con le scuole, gli operatori, le società e gli enti perchè l'arrivo del Giro non sia solo un momento di sport agonistico dedicato agli appassionati del ciclismo, ma sia anche un mezzo per diffondere messaggi educativi. Un'occasione per unire la modernità con la tradizione, la spontaneità con la necessità di toccare argomenti di attualità come la mobilità sostenibile incentivando l'utilizzo della bicicletta per vivere in un ambiente più sano. Per questo è stato importante il contributo di tutte le scuole al Progetto BiciScuola, così come l'organizzazione della “Pedalata in rosa”, oppure “La mia vetrina rosa” ed il convegno organizzato dai ragazzi dell'Istituto Battisti che non solo ospiteranno il quartiere tappa ma si occuperanno anche della hospitality dei 150 giornalisti accreditati che giungeranno in città per seguire la Corsa Rosa. Intanto è in uscita il Magazine PIU' interamente dedicato all'arrivo del Giro a Fano che verrà presentato oggi pomeriggio”.
La città intanto si è già calata in una atmosfera rosa, un evento nell'evento, qualche anticipazione?
“Da qualche giorno i monumenti storici del centro si sono “accessi” di rosa grazie ad un gioco di luci proprio in omaggio al Giro D'Italia. La grade “rivoluzione” inizierà a partire dal pomeriggio del 9 maggio quando tutta la “carovana rosa” giungerà in città e saranno allestiti diversi punti di incontro ed un Open Village nella centralissima Piazza XX Settembre”.
Un grande evento che passerà alla storia..... “Dopo 29 anni riportare a Fano il Giro credo sia momento di grande vanto per tutti. Esaltare le caratteristiche di una città come la nostra vuol dire credere nelle sue potenzialità ricettive, turistiche e culturali di una realtà che vuole sempre più distinguersi ed al tempo stesso differenziarsi attraverso eventi di richiamo e momenti di confronto. Fino a qualche anno fa avevamo il problema di uscire dall'anonimato anche rispetto alla risposta mediatica a confronto di altre località a noi vicine che obiettivamente erano meno competitive. Fare turismo non significa improvvisare ma programmare: entrare nell'ottica di fondere le giuste sinergie tra pubblico e privato, investendo e credendo nelle potenzialità di un settore in crescita a cui spetta, pur tra mille difficoltà, un ruolo primario sotto il profilo economico”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2012 alle 20:27 sul giornale del 05 maggio 2012 - 341 letture

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