Serfilippi e Antognozzi dopo la morte di Morosini: 'Dotiamo i nostri impianti di defibrillatore'

calcio 2' di lettura Fano 18/04/2012 - La morte di un ragazzo di venticinque anni su un campo di calcio genera un grande dolore collettivo. Sabato è stato una giornata dove i risultati sportivi non contavano più niente.

Quanto successo a Piermario Morosini, tocca i cuori di tutti quanti noi, imponendoci anche una riflessione seria sul tema della prevenzione di questi fatti drammatici, che seppur sporadici, lasciano un vuoto dentro, domandandoci sempre a posteriori come si poteva evitare tale tragedia.
Sicuramente un’azione preventiva, con attrezzature adeguate e personale preparato, può evitare il peggio e in molti casi salvare una vita.

Nel 2012 con tutte le innovazioni tecnologiche che abbiamo a livello internazionale e nazionale non è possibile morire per sport. La salute e la sicurezza degli atleti per ogni ente pubblico, società sportiva o associazione deve essere al primo posto. E questo deve avvenire per tutte le categorie e attività sportive, non solo per il calcio.

L’amministrazione comunale di Fano intende accogliere l’invito fatto dal Dott. Caverni dell’Associazione Fanocuore, che da sempre si contraddistingue per sensibilizzare tutta la cittadinanza sulle varie dinamiche di prevenzione che riguardano il cuore.

Per questo motivo cercheremo nelle prossime settimane di coinvolgere le varie associazioni giovanili e società sportive del territorio per creare un progetto di rete, sensibilizzandole all’acquisto di un defibrillatore semi-automatico in ogni impianto sportivo, partendo dai più frequentati.
Naturalmente oltre all’acquisto del defibrillatore che oggi costa circa 1500 euro, sarà necessario anche istruire dirigenti/allenatori/calciatori/arbitri con corsi ad hoc, che dovranno essere fatti con l’ausilio di personale specializzato.

Sarà necessario anche coinvolgere gli altri enti che ruotano intorno al mondo sportivo, dagli enti pubblici come la Regione Marche (che aveva stanziato lo scorso anno circa 50000 euro per la nostra provincia, ma non sappiamo che fine abbiano fatto), la Provincia e il Coni, alle varie Federazioni locali, provinciali e regionali delle varie discipline per trovare i fondi necessari all’acquisto di tutte le attrezzature necessarie.

Facciamo appello anche alle fondazioni, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, che da sempre si contraddistingue per la sua attenzione al sociale, di prendere in considerazione questo progetto, che vedrà a ricaduta il coinvolgimento di tutti i giovani e meno giovani sportivi del nostro territorio.

Non vogliamo rivendicarci la paternità di questo progetto, quindi sarà necessario, con i vari soggetti interessati, stenderlo tutti assieme.

Questa è una battaglia di tutti, noi ci proveremo con tutte le nostre forze, ma per farlo avremo bisogno della collaborazione e della sensibilità dei privati e delle nostre società sportive, che fino ad oggi hanno dimostrato con il lavoro che giornalmente svolgono e per il quale non perdiamo mai l’occasione di ringraziarle.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2012 alle 14:21 sul giornale del 19 aprile 2012 - 260 letture

In questo articolo si parla di sport, calcio, defibrillatore

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