Dona una statua ai sanitari che gli hanno salvato la vita

Fano 30/03/2012 - Un caso di buona sanità che si è concluso con una statua regalata da Francesco Servici ai suoi salvatori. L'uomo si trovava nella sala d'aspetto del centro trasfusionale di Fano quando è stato colto da un improvviso malore, è stato il tempestivo intervento dell'infermiera Marilena Solini a dare il lieto fine a questa storia che avrebbe potuto avere risvolti tragici.

"Il donatore di sangue - sottolinea il Vice Presidente dell'Avis Provinciale, Giovanni Pelonghini - salva tantissime vite, ma a volte capita che anche lui possa avere bisogno di aiuto". I fatti sembrano proprio dare ragione a Pelonghini e probabilmente il signor Servici è stato salvato proprio dal fatto di essere un donatore di sangue.

Francesco Servici, infatti, si trovava nella sala d'attesa del centro trasfusionale dell'ospedale Santa Croce di Fano, stava aspettando il suo turno per alcuni esami clinici - una routine per i donatori - quando, improvvisamente, è stato colto da un malore. I presenti hanno immediatamente chiamato i sanitari che erano al lavoro nella sala accanto. La prima ad intervenire è stata l'infermiera Marilena Solini, subito seguita dalla dottoressa Maria Christina Regnery.

Proprio l'infermiera, con un passato nel reparto di rianimazione, ha messo in atto le prime manovre di rianimazione ed è riuscita a mantenere le vie aeree pervie grazie, anche, ad una cannula oro-faringea che teneva in tasca: "Ho solo fatto quello che qualsiasi altra collega avrebbe fatto" sostiene con umiltà l'inf. Solini. L'uomo è poi stato immediatamente portato in pronto soccorso per le cure del caso. La domanda che nasce spontanea in tutti è "Cosa sarebbe successo se Servici non fosse stato un donatore?"

Ora Francesco Servici si è completamente ripreso e con grande riconoscenza dice con emozione: "Mi sono sentito di donare una statua ai miei salvatori". La statua, realizzata da Padre Stefano Pigini e raffigurante la Madonna, è stata inaugurata venerdì mattina nei locali del centro trasfusionale alla presenza di tutto lo stato maggiore dell'Avis, delle autorità civili, degli infermieri e dei medici del reparto.








Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2012 alle 16:26 sul giornale del 31 marzo 2012 - 763 letture

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