Scire: l'istruzione tra musica e poesia arriva alla 10° edizione

Fano 28/03/2012 - "Un progetto di continuità e grande importanza da un punta di vista formativo e culturale per i ragazzi, che hanno la possibilità di leggere, studiare e comprendere sia poesie sia canzoni d'autore, confrontandosi fra loro e soprattutto con gli autori."

Esordisce così l'Assessore alla Cultura Franco Mancinelli, accompagnato dal Dirigente Scolastico del liceo Scientifico G. Torelli di Fano, Samuele Giombi, e dalla professoressa di italiano e latino Maria Paola Lippi. "Siamo alla 10° edizione - continua Mancinelli - del progetto Scuole Consorziate In Rete Educativa, il cui tema centrale continua a essere appunto l'incontro fra i ragazzi, i poeti e gli autori. Un metodo moderno che continua ad avere successo e nato dalla passione del compianto preside Conti del liceo Torelli".

Quest'anno la poesia rimarrà uno dei punti focali del progetto e sarà accompagnata dalle canzoni e dalla presenza di cantautori come Lorenzo Artegiani, di Senigallia e addirittura da un nome noto a tutti nel mondo della musica italiana: quello di Samuele Bersani, che sarà presente il 5 Maggio alle ore 18:30 alla Sala Verdi. Fra i poeti invece, Davide Rondoni, già presente alla 5° edizione dell'evento. Autore di una poesia molto discorsiva e accessibile nello stile dei poeti inglesi e per nulla ermeneutica. Ci sarà anche Antonella Anedda, poetessa e saggista nata a Roma e laureata in storia dell´arte moderna.

"Dopo l'ottima esperienza dell'anno scorso che aveva visto i ragazzi protagonisti - continua l'Assessore - in piazza XX Settembre, con la produzione di lettere e musiche, siamo felici di continuare questa stretta collaborazione con il Liceo Torelli e con le scuole di primo e secondo grado di Fano, Lucrezia e Saltara."

"Non è un caso - sottolinea poi il Dirigente Giombi - che l'acronimo di Scire in latino abbia il significato di "sapere". E' proprio questo l'obiettivo: far conoscere agli studenti una poesia apparentemente lontana, avvicinandola in maniera concreta tramite l'incontro con gli autori; soprattutto collegandola con la musica, già nel Medioevo, la poesia nasceva proprio dalla canzone. E nonostante nel mondo attuale questa vicinanza vada via via interrompendosi, c'è sempre la possibilità di evitarlo proprio grazie a questo tipo di esperienze formative e utilissime per i ragazzi."

Sono proprio gli studenti in prima persona, come sottolinea e conclude la professoressa Lippi, a capire i tecnicismi della poesia studiandoli con interesse senza sentirli lontani e astratti. "Si tratta di un lavoro di minuzia sulla parola, tutto è frutto di lavoro e studio, non esiste improvvisazione. Tutto questo, tramite il confronto fra testi di canzoni e poesie, permette ai ragazzi di guadagnare gli strumenti di critica necessari per evitare di far parte di una massa informe, essere in grado di saper discernere le varie realtà e comprendere al meglio quale sia il percorso più adatto a cononoscere e raggiungere i propri ideali nella vita di tutti i giorni."






Questo è un articolo pubblicato il 28-03-2012 alle 13:41 sul giornale del 29 marzo 2012 - 480 letture

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