Liste Civiche Marche sull'ospedale unico: 'Scenari politici inquietanti'

italo campagnoli Fano 28/03/2012 - La vicenda del nuovo ospedale per la provincia di Pesaro Urbino sta svelando degli scenari politici inquietanti. Mentre in tutta Europa, e non solo, si diffondono sempre più pratiche di democrazia partecipata atte a informare e quindi coinvolgere nelle decisioni i cittadini in Italia assistiamo al processo inverso.

Anche nelle Marche e proprio sulla sanità, che è un argomento che coinvolge la vita di tutti i cittadini, i partiti si dimostrano sempre più lontani e chiusi nei loro palazzi di potere. Ma non basta, nemmeno nelle sedi istituzionali si sa chi decide e con chi. La sortita del sindaco di Pesaro sulla chiusura dell'ospedale di Muraglia annunciata all'insaputa di tutti, compresa la sua squadra di governo, ne è la conferma più sorprendente.

In regione, se possibile, è ancora peggio. Personalmente ho partecipato per più di un anno alle riunioni di maggioranza come rappresentante di Liste Civiche Marche e posso confermare che mai c'è stata una discussione sulle decisioni che oggi emergono per la sanità. Ho sentito Ruta presentare le linee generali e Mezzolani respingere seccato qualsiasi richiesta di approfondimento, ma mai una volta che siano state condivise delle scelte. Mi chiedo, e con me tanti cittadini, ma chi decide? Con chi?

Un altro aspetto inaccettabile e la mancanza di ogni attività informativa nei confronti dei cittadini, quasi fossero sudditi destinati solo ad accettare decisioni già prese.
Veramente qualche presentazione è stata fatta ma sempre in luoghi poco popolari, come le sedi del Lions Club o l'unico Hotel a 5 Stelle della nostra regione, posti frequentati da chi della sanità al massimo conosce gli appalti e le forniture, certamente non le interminabili liste d'attesa visto che può permettersi le cliniche private.

Luoghi dove dare sfoggio della propria autoreferenzialità in dibattiti blindati. Esattamente come è successo lunedì scorso all’Excelsior di Pesaro.

Non sarebbe il caso che il Partito Democratico, il partito di maggioranza di governo, del presidente Spacca e dell'assessore alla sanità Mezzolani, adottasse una prassi veramente democratica e andasse ad informare i cittadini in assemblee pubbliche cittadine e di quartiere?

Questo per quanto riguarda il metodo, nel merito nessuno di loro ha ancora spiegato:

- come e quando ci faranno la grazia di informarci su cosa hanno deciso;

- con quali risorse intendonooperare;

- che fine faranno tutti gli ospedali ora esistenti sul territorio marchigiano;

nello specifico della vicenda pescarese:

- secondo quale criterio si è scelto il posto prima ancora di avere un progetto e un piano finanziario;

- cosa intendono quando usano il termine "eccellenza", un buon ospedale o un nosocomio con alte specialità? Questo termine abusato per ora trova riscontro solo nei documenti regionali che confermano che il nuovo ospedale avrà gli stessi reparti esistenti e quindi nessuna alta specialità;

- cosa intendono per scelta baricentrica parlando di Fosso Sejore, visto che a parte essere a metà strada tra Pesaro e Fano è lontanissima dal resto della provincia;

- come pensano di realizzare una stazione a Fosse Sejore quando i treni non fermano più nemmeno a Pesaro e Fano.

L’impressione è che i partiti abbiano interessi diversi da quelli dei cittadini, che abbiano una gran fretta di chiudere la partita e soprattutto che non abbiano il polso della situazione perché sulla sanità nessuno è disposto ad accettare supinamente decisioni incomprensibili.


da Italo Campagnoli
Coordinatore regionale Liste Civiche Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2012 alle 16:13 sul giornale del 29 marzo 2012 - 503 letture

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