Fanocuore sui decessi fuori dall'ospedale: 'A volte basta poco'

Defibrillatore 2' di lettura Fano 27/03/2012 - Recenti fatti di cronaca nazionale e locale ripropongono il tema della morte improvvisa extraospedaliera. Tra gli altri Vivere Fano del 22 marzo riporta la notizia di un uomo deceduto improvvisamente mentre stava facendo la spesa in un centro commerciale della nostra città. Lo stesso esercizio era stato teatro di un episodio analogo alcuni mesi fa, allora la vittima è stata un uomo di origini extracomunitarie.

In molti di questi casi una pronta e corretta rianimazione cardio-polmonare e l’uso del defibrillatore semiautomatico esterno possono salvare la vita della persona coinvolta.

Scrivo per far conoscere un caso recente di arresto cardiaco extraospedaliero risoltosi positivamente grazie a un pronto e corretto intervento.

Il 19 febbraio scorso un uomo di 65 anni è caduto a terra mentre ballava con la moglie in un locale di Mondolfo vittima di arresto cardiaco. E’ stato prontamente soccorso da un medico presente che ha praticato il massaggio cardiaco e successivamente dai volontari della Croce Rossa di Marotta, intervenuti in un secondo momento, che hanno usato il defibrillatore in dotazione.

All’arrivo dei sanitari del 118 il battito cardiaco era ripreso. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale di Fano, sottoposto alle cure del caso, compreso un intervento cardochirurgico ad Ancona, e quindi dimesso a metà marzo, dopo una completa ripresa.

Penso sia importante far conoscere questo episodio che ha avuto un esito positivo per sottolineare come nei casi di arresto cardiaco extraospedaliero un intervento di rianimazione con l’uso del defibrillatore, eseguibile da chiunque, può realmente salvare una vita.

L’associazione Fanocuore da 10 anni promuove nella nostra città la diffusione dei defibrillatori semiautomatici e l’istruzione alla rianimazione cardio-polmonare. Il caso riportato non è l’unico in cui l’uso del defibrillatore ha risolto positivamente un arresto cardiaco, altre vite sono state salvate.

Molto resta da fare, il defibrillatore non è ancora sufficientemente conosciuto e diffuso, in molti luoghi pubblici non è ancora presente.

L’associazione Fanocuore conferma il proprio impegno per promuovere la cultura della rianimazione cardio-polmonare e la diffusione dei defibrillatori per far si che in futuro possano essere riportati altri casi di persone salvate dall’ arresto cardiaco grazie all’intervento di semplici cittadini.

Dott. Alberto Caverni - Associazione Fanocuore






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2012 alle 03:30 sul giornale del 27 marzo 2012 - 1242 letture

In questo articolo si parla di attualità, Alberto Caverni

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