Sequestrate 23mila marche da bollo, truffa di oltre 300mila euro

Pesaro Sequestrate 23mila marche da bollo, truffa di oltre 300mila euro Fano 23/03/2012 - Sequestrate 23.000 marche da bollo, pronte per essere alterate e messe sul mercato. Denunciati due pregiudicati di origine napoletana. Sventata potenziale truffa ai danni dell'Erario di oltre 300.000 euro.

Nell’ambito di indagini relative al contrasto del fenomeno della contraffazione delle marche da bollo, un’azione congiunta del Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza e del Nucleo Investigativo dell’Arma dei Carabinieri di Pesaro ha permesso di sventare una megatruffa ai danni dell’Erario.

Le attività intraprese dai militari hanno permesso di scoprire un progetto criminale finalizzato all’alterazione di marche da bollo del valore di pochi centesimi in altre di più rilevante valore. Infatti, in collaborazione con alcuni Rivendite di Generi di Monopolio correnti in Pesaro, i suddetti militari hanno colto in flagranza due pregiudicati napoletani, uno dei quali residente in Provincia, intenti all’acquisto di circa 23.000 marche da bollo dell’importo € 0,26.

Gli acquirenti, gravati da precedenti specifici in materia di contraffazione, falso, associazione per delinquere e sostituzione di persona, all’atto dell’acquisto o prenotazione dei valori bollati esibivano ai tabaccai di Pesaro, Fano e Rimini documenti di identità falsi.

La tecnica fraudolenta adottata consiste nell’acquistare i valori bollati con un valore facciale di pochi centesimi, poi, attraverso l’utilizzo di solventi e sofisticate attrezzature informatiche, questi ultimi vengono “convertiti” in importi superiori e ciò nonostante le nuove marche da bollo adesive, vendute dai tabaccai dal gennaio del 2007, siano state ideate anche per scongiurare falsificazioni. L’alterazione delle marche da € 0,26 ad € 14.62 avrebbe consentito un guadagno potenziale di oltre 300.000 €.

Le indagini sono ancora in corso, al fine sia di verificare l’esistenza di un sodalizio criminale che possa muoversi dietro questo affare, sia per individuare altre Rivendite di Generi di Monopolio presso le quali gli indagati hanno acquistato altri valori bollati pronti per esser immessi nel mercato, dopo essere stati “trattati”. Per opportuna informazione si evidenzia che, al fine di verificare le genuinità della marca da bollo sospetta, il sito dell’Agenzia delle Entrate permette uno specifico controllo, digitando il codice a barre della singola marca, che consente di rilevare immediatamente il suo reale valore.

Gli acquirenti delle marche da bollo sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Pesaro.








Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2012 alle 08:44 sul giornale del 24 marzo 2012 - 442 letture

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