Galleria adibita a segheria: la Fano - Grosseto finisce su Quattroruote

1' di lettura Fano 23/03/2012 - Immagine incredibile quella pubblicata da Quattroruote di aprile nell’inchiesta dedicata alle tante strade incompiute di tutta Italia.

Dai ponti di Napoli che si perdono nel nulla alla galleria mai terminata che collega Porlezza al valico con la Svizzera; a vincere la maglia nera dello spreco di risorse pubbliche oggi più che mai intollerabile è però una galleria di quella che dovrebbe essere la superstrada E78 Fano–Grosseto.

Al suo interno una segheria completa tanto quanto clandestina: cataste di legna, un’enorme sega circolare, un rimorchio di un piccolo trattore e un nastro trasportatore per caricare i ciocchi tagliati. A questo serve un tratto di strada su cui in passato si sono investiti 230/240 miliardi di lire, oggi completamente inutilizzabile perché non raccordabile con il tracciato presente, deteriorato dai tanti anni di abbandono e oltretutto non più a norma dopo la tragedia del Monte Bianco che rende inutilizzabili tunnel così lunghi (quasi 6 chilometri) a canna unica.
Uno spreco che indigna anche Matteo Ricci, presidente della provincia di Pesaro-Urbino che ha accompagnato Quattroruote all’interno della galleria. “Un Paese civile dovrebbe finire le opere in corso, prima di iniziarne di nuove” dice Ricci, che insieme ai presidenti delle province di Arezzo e Perugia già nel 2010 aveva protestato occupando la galleria e ottenendo l’attenzione dell’allora ministro Matteoli.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2012 alle 14:29 sul giornale del 24 marzo 2012 - 984 letture

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Presidente, indignamoci pure, ma non basta: sarebbe il caso anche di ricordare quanti governi centrali e locali di sinistra e di centro sinistra sono passati senza colpo ferire... E ora, alè!, indigniamoci, ma alla grande, sia pure con scarsa fiducia che ora, altri, faranno quello che per lo passato non è stato fatto. Peccati mortali di omissione!

Dica chiaro e tondo di chi sono state "le colpe" e poi, solo dopo, alè!, proviamo pure coi Monti...