Utenti trasporto pubblico sulla ferrovia Fano Urbino: 'Felici dell'interessamento dei russi'

ferrovia fano-urbino 2' di lettura Fano 22/03/2012 - La scrivente Associazione oggi è lieta di apprendere dalle pagine di Vivere di Fano l'eventuale interessamento di una grande industria russa per la riapertura della Fano-Urbino. Certamente questa notizia provocherà un grosso dispiacere al Presidente della Provincia Ricci che non potrebbe più vedere realizzato il suo sogno della lunga pista ciclabile sul sedime della ferrovia. Tutto ciò, però, sempre che RFI cederebbe il sedime.

Altri dispiaceri per coloro che commentano l'articolo in senso negativo e parlano di lunghe code ai passaggi a livello. Queste persone evidentemente non pensano alla realizzazione di sottopassi e vanno spudoratamente contro l'Ambiente. Non pensano che le PM10 sono micidiali per loro, i loro figli ed i loro nipoti. Evidentemente ignorano che ogni anno l'inquinamento delle città provocato dalle auto genera migliaia di morti per patologie cardiocircolatorie e respiratorie. C'è qualcuno che parla di bus a metano e ibridi, ma non sa che anche il metano, per quanto possa essere il carburante più pulito, è sempre inquinante seppure in misura ridotta rispetto agli altri carburanti.

Inoltre la riapertura della ferrovia potrebbe anche essere un'attrazione turistica, come succede in Alto Adige con la ferrovia della Val Venosta ed in prossimo futuro potrebbe anche realizzarsi il collegamento con S.Arcangelo di Romagna, inoltre da Fermignano si potrebbe ripristinare il collegamento con Pergola e Fabriano.

Bisogna anche ricordare che il futuro del Trasporto Pubblico passa principalmente per la ferrovia. C'è bisogno di nuove linee ferroviarie e della riapertura di quelle dismesse, anche con eventuali variazioni di tracciato,per puntare su servizi veloci ed anche di interscambio con gli autobus dove la ferrovia non può arrivare.

Un plauso ed un grazie anche al Consigliere D'Anna per il suo impegno a favore del Trasporto Pubblico, tanto che la scrivente Associazione sta pensando di premiare questo suo impegno con un'aqttestazione di benemerenza.


da Antonio Bruno
Segr. Prov. Associazione Utenti Trasporto Pubblico





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2012 alle 03:04 sul giornale del 22 marzo 2012 - 1584 letture

In questo articolo si parla di attualità, antonio bruno, ferrovia - pista ciclabile

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/wNv


Antonio Bruno crede davvero che si possano fare i sottopassi per evitare code ai semafori? Quanti biglietti dovrebbe vendere per recuperare le spese.
Linea ferroviaria si potrebbe chiamare se in diretta collegherebbe con Roma. Il treno va a pensiero che non inquina? Che motore ci mette. Ha calcolato i tempi i consumi con ben 52 incroci? Vede la macchine ferme ai semafori? Che differenza fa con la corriera. Quanti trasbordi quando c'è un bus diretto da Pesaro. Perché non sostiene una metropolitana sulla costa? Pronta la linea senza incroci? Ammortizzate le spese con altri treni.
Fano - Pesaro Bus treno 5 a 1 i viaggiatori preferiscono la corriera perché? Sono scemi?
Conti bene sono più le ferrovie che chiudono che quelle riattivate. Piemonte dia un occhiata, Sibari Taranto si scende dal treno per il Bus a Metaponto e la linea è funzionante (pochi gli incroci) perché sono tutti spreconi?.

CHI FINANZIA ?
Credo poco sull'investimento economico. Avete sempre dimostrato i timori per la mafia, qui no?
Aspetto di vedere.

Credo poco alla pista ciclabile ma almeno diminuirebbero le macchine per andare al lavoro. Pensi quanti adolescenti potrebbero andare a scuola da soli e in sicurezza.


mario magi

ma se un 'semplice sottopasso/sovrapasso' per raggiungere il mare sulla ciclabile tra fano e fossosejore pare sia un'impresa faraonica solo a pensarla, 52 sottopassi auto per il ripristino del treno sarebbero cosa più semplice ed economica? solo se i russi fossero disposti a farci un bel regalo, ma coi tempi che corrono, prima o poi rivorranno i soldi indietro con gli interessi.

Lorenzo Presutti

Il sistema ferroviario va rivisto nella sua interezza. Purtroppo continuando a chiudere le ferrovie minori e gettando al macero quelle dismesse si sta impoverendo tutto il sistema Italia. Se continuiamo a fare solo il conto economico di ogni singola parte che compone il territorio non si arriva da nessuna parte. Io sono per la riapertura della ferrovia: se il treno lo vediamo vuoto, bisogna pensare a creare poi qualcosa di più: Ma alla base dei trasporti vi deve essere un trasporto collettivo su ferrovia. Sono processi che andrebbero avanti decine di anni: Bisogna avere il coraggio di fare investimenti sulla ferrovia e di educarci al treno come fanno già i cittadini di tanti paesi moderni e civili. Quanto ai 52 passaggi livello non sarebbero più quelli che c'erano nel 1987. Ad oggi si eseguono impianti automatizzati che arrestano il traffico stradale per pochissimo tempo e in sicurezza: Il vecchio casellante ch girava la manovella non si vedrà più. Non preoccupatevi

ceresani massimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque