Pergola: cava del Bifolco, il Consiglio di Stato accoglie il ricordo del Sindaco

21/03/2012 - Dopo la riscossione di quasi 900mila euro di crediti da Marche Multiserivizi, l’amministrazione guidata dal giovane sindaco Francesco Baldelli ha raggiunto un altro obiettivo che l’attuale maggioranza comunale aveva addirittura inserito nel proprio programma elettorale.

Tenendo fede agli impegni elettorali, l’amministrazione comunale aveva infatti presentato, nel 2010, un ricorso al Consiglio di Stato nei confronti della Provincia di Pesaro e dell’Impresa cavatrice Guiducci-Pierantoni per l’annullamento di tutti gli atti amministrativi che avevano portato all’autorizzazione da parte della stessa Provincia della cava del Bifolco.

Nelle 36 pagine della sentenza pronunciata ieri, il supremo organo di giustizia amministrativa ha accolto le ragioni del Comune di Pergola, ha invece censurato pesantemente l’operato della Provincia, ha dichiarato illegittimo il provvedimento del 25 luglio 2008 con cui la Provincia ha concesso la compatibilità ambientale al progetto di cava e, infine, ha condannato Provincia e cavatori a rifondere le spese legali sostenute dal Comune di Pergola.

Secondo il Consiglio di Stato, l’Ente di via Gramsci ha concesso le autorizzazioni relative alla cava del Bifolco in difetto assoluto di istruttoria, con eccesso di potere e in violazione della normativa regionale.

La lettura di questa sentenza amministrativa ci rimanda diritti alla cronaca giudiziaria e al processo penale che, proprio in questi giorni, vede imputato l’ex vicepresidente della Provincia Giovanni Rondina per corruzione insieme ad altri volti noti della politica.

Nel processo penale che ha aperto i battenti il 14 marzo scorso, Rondina è infatti accusato di “aver fatto illegittimamente rilasciare a un imprenditore le autorizzazioni all’apertura della cava di Pergola, ricevendo dallo stesso prima la promessa poi la dazione di 10mila euro per compiere numerosi atti contrari al dovere d’ufficio, intervenendo illegittimamente presso gli uffici provinciali e presso gli amministratori comunali di Pergola. Promessa avvenuta nel dicembre 2005, dazione del gennaio 2006”.

Entusiasta il Sindaco di Pergola che dichiara: “Questa è una grande vittoria della mia amministrazione, è la realizzazione di un altro punto del nostro programma elettorale e, soprattutto, con questo risultato sento di aver adempiuto a un impegno morale che avevo assunto coi Pergolesi e cogli abitanti di Bellisio. In questo momento i miei ringraziamenti vanno al Consigliere provinciale Antonio Baldelli che sin dal lontano 2004 ha condotto con determinazione la battaglia contro la cava del Bifolco, ai nostri avvocati Maurizio Miranda e Antonella Bedetti, ai miei concittadini, al comitato contro la cava, al suo presidente Giampiero Buratti e al suo legale Mazzi”.

Anche il Consigliere provinciale Antonio Baldelli commenta la sentenza: “E’ una delle più belle soddisfazioni della mia vita politica, sono più di 8 anni che sostengo che sulla cava del Bifolco occorreva far chiarezza e, anche se ho subito intimidazioni e pressioni, non mi sono mai fatto intimorire anzi sono andato avanti ancor più determinato. E’ certo però che, ora, saranno in
molti a dover dare spiegazioni sulla vicenda e non potranno più far finta di nulla. Più volte ho presentato in Provincia ordini del giorno per cancellare il sito del Bifolco dal Piano provinciale per le attività estrattive ma la maggioranza di sinistra, prima guidata da Ucchielli ora da Ricci, ha sempre bocciato la mia richiesta, ignorando e irridendo quelle ragioni che invece sono state accolte dal Consiglio di Stato e che sono sotto il giudizio del Tribunale penale di Pesaro.

Per amor del vero, in consiglio provinciale, gli unici che non hanno sposato la linea del PD ma che hanno dimostrato perplessità sono stati Rifondazione e Idv”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2012 alle 01:42 sul giornale del 22 marzo 2012 - 553 letture

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