Paolini (Lega):'Aset Rincicotti, un affare costato quasi 2 milioni di euro'

Luca Rodolfo Paolini 3' di lettura Fano 20/03/2012 - Letta ed attentamente esaminata la relazione su cui si fondò l’acquisto della Re Orciani da parte di Aset, capisco perché finora ci era stata negata. Senza entrare in troppi dettagli bastano alcuni dati per capire di che stiamo parlando.

1) Non è una “perizia asseverata o giurata” come reiteratamente affermato da Rovinelli, Carnaroli e Minardi, anche sulla stampa, ma una “due diligence” che è ben altra cosa. Basta un vocabolario per verificarlo. E’ infatti non c’è alcun “giuramento” e neppure la firma autenticata!!!

2) Il prezzo di valutazione, comunque, era di euro 960.000. Inspiegabilmente se ne sono pagati 1.113.848,48 cioè ben 227.851 Euro in più!!!

3) Il predetto prezzo di 960.000 veniva determinato sia rivalutando il parco macchine di 190 milioni di lire (circa 95.000 Euro) “…sulla base di informazioni avute dall’amm.re Rincicotti…cioè del venditore!!! Come dire che uno compra una panda usata da 10 anni a 30.000 euro perché chi gliela vende gli dice che quello è il prezzo giusto! Inoltre prevedendo dal 2001 al 2005 utili netti annui medi di 230 milioni di lire (affermazione che appare a dir poco fantasiosa se si considera che già nel 2001 il bilancio era negativo per Lire 1.494.967 . dato che il relatore non poteva non conoscere, atteso che la due diligence è datata 22.05.2002, a meno di ipotizzare che la data sia falsa. E’ solo un altro dei tanti misteri di questa scandalosa vicenda che per 8 anni chi doveva controllare non ha, imspiegabilmente, visto, segnalato e denunciato! Viene da chiedersi se Rovinelli, Carnaroli e Minardi, prima di firmare, e quelli venuti dopo il 2004 (Mattioli, Aguzzi, De Leo l’hanno mai letta la relazione Sanchioni?

4) A seguito dell’azzeramento del valore a seguito della relazione della “Bompani Audit” l’Aset Spa conclamava una perdita di quasi 1.200.000 Euro. Ma la perdita vera è di almeno 1.700.000 Euro se si considerano: gli interessi sul mutuo contratto per acquistarla
(minimo 5% per 10 anni, con riserva di verifica) € 250.000 b) le perdite conseguite dalla R.&O, dal 2006 al 2011 - € 267.639 c) Il reintegro del capitale sociale per gli anni 2007 – 2009 - 2010 e 2011. € 80.000 -. Totale altri € 597.639. Si può tranquillamente aggiungere, fino al 31/10/2011, un ulteriore rateo giornaliero di 1.300 Euro circa. Come chiunque può verificare siamo certamente sopra una perdita di 1.700.000 euro, senza contare gli stipendi erogati ai soci di una ditta concorrente.

Ma quante strade, quanti asili nido si potevano finanziare con quei soldi?

L’ASET – e il Sindaco – non hanno ancora deciso cosa farne della R.&O. Secondo noi le vie sono solo due: la ricapitalizzazione – con ristrutturazione seria e provvedimenti verso quei dipendenti che hanno cointeressenze in società concorrente - o il fallimento. L’ipotesi vendita è risibile: l’acquirente dovrebbe (secondo la perizia Cecchini): sborsare subito il prezzo, accollarsi 642.565 Euro di debiti CERTI, a fronte di un attivo IPOTETICO di 356.407 Euro, gestire un parco macchine vetusto. Forse solo un tipo di acquirente che lascio intuire potrebbe essere interessato,per tutt'altri fini, ad un affare del genere...

Va da se che la sostituzione di Presidente e Cda e le varie azioni civili di risarcimento contro i responsabili appaiono indispensabili...Ma vedreche che non faranno nulla di tutto ciò perchè secondo me se cade uno si tira dietro tutti gli altri...


da On. Luca Rodolfo Paolini
Segretario Regionale Lega Nord




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2012 alle 14:50 sul giornale del 21 marzo 2012 - 624 letture

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