Ferrovia Fano Urbino: D'Anna e Bellagamba sperano nel risveglio con la Intorgimpex

Fano 20/03/2012 - La ferrovia che collegherebbe Fano ad Urbino torna prepotentemente alla ribalta delle cronache. Il consigliere regionale Giancarlo D'anna e il Presidente dell'Associazione Ferroviaria Valle del Metauro, Carlo Bellagamba, hanno infatti intercettato un'azienda russa interessata all'affare.

La società russa in questione è la Intorgimpex, specializzata in importazione di prodotti alimentari italiani a più di ottocento ristoranti fra Mosca e San Pietroburgo, la quale ha mostrato sin dall'inizio un forte interesse nel riaprire il tratto in questione.

D'Anna è assolutamente convinto della validità del progetto: "La rimessa in opera della ferrovia tra Fano ed Urbino permetterebbe innanzitutto una riqualificazione del trasporto locale, creando una perfetta alternativa a quello su gomma, diminuendo i consumi e i problemi legati a quest'ultimo. Permetterebbe di superare la problematica dell'isolamento dei piccoli centri dell'entroterra nei confronti della costa, portando grandi vantaggi da un punto di vista turistico -poi rilancia con una proposta turistica -. Un 'treno dei sapori' nel quale si intrecceranno non solo i valori culinari ed enogastronomici di cui la nostra regione è tanto ricca, ma in cui il recupero di questa linea dismessa permetterà di creare nuove possibilità di sviluppo e un validissimo apporto all'attuale trasporto pendolare fra i centri interessati - sempre il consigliere regionale del gruppo misto attacca poi Ricci -. Il Presidente della Provincia, con l'idea di trasformarla in pista ciclabile non ha per nulla colto i vantaggi di una tale infrastruttura, dimostrando una cecità amministrativa che potrebbe essere largamente pagata in futuro."
Sulla stessa lunghezza d'onda è anche Carlo Bellagamba: "Questa è un'opera con cui gli utenti della rigogliosa valle del Metauro vedrebbero le loro attività lavorative magnificate. La riduzione del traffico su strada, investendo in questo tipo di trasporto è la chiave vincente da ricercare, già adottata in molti altri paesi. Senza dimenticare che la tecnologia ha permesso di creare questo treno senza il bisogno di una linea elettrica, silenzioso e all'avanguardia - continua il Presidente Bellagamba, che poi conclude -. Siamo molto fiduciosi di riportare in vita tutto questo, dopo 10 anni di abbandono e ne approfittiamo per ricordare l'appuntamento del 1° Aprile a Urbino, ovvero la V Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate organizzata dalla Ferrovia Valle Metauro e Legambiente Urbino, una data in cui sarà possibile parlare del passato per osservare con ottimismo al futuro di questo tema."







Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2012 alle 15:00 sul giornale del 21 marzo 2012 - 989 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, urbino, Giancarlo d'anna, Luca Aiuola

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E così anche D'Anna spera e punta sui compagni russi... Non c'è più religione.

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Commento sconsigliato, leggilo comunque

CHI FINANZIA ?
Credo poco sull'investimento economico.e se per l'ospedale ci sono timori di mafie, qui non potrebbe essere da meno.
E meno ancora, credo, sul investimento ambientale, Vedo file di macchine e camion fermi ai semafori negli attraversamenti delle strade, con motori accesi, naturalmente.. In particolare Viale Piceno, v.canale Albani, v. Papiria.
Il bus ha soppiantato la ferrovia anche fra Fano - Pesaro, che in treno sarebbero 8 minuti.
Aspetto di vedere.

Se i politici nostalgici evitassero di rincorrere certe sciocchezze, magari avremmo in tutta la regione un servizio di bus ad alimentazione ibrida (metano/elettricità) capillare e sostenibile ecologicamente ed economicamente. E il bello è che potremmo costruirceli direttamente nelle Marche (alle Olimpiadi cinesi si usavano veicoli elettrici della FAAM, la Vallesina produce componenti fondamentali per autotrazione, Fano è specializzata nella vetroresina...).

Ma proprio qualche giorno fa, lo stesso D'Anna chiedeva a gran voce la TAV nelle Marche. Di impegno per qualche ETR500 sulla meno tronitruante linea tradizionale, di parole a favore della metro adriatica nemmeno l'ombra, ma per progetti irrealizzabili (e francamente dannosi) un gran fervore. Revanchismo futurista?




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