Paolini (Lega): 'Non sono in cerca di visibilità'

Luca Rodolfo Paolini 2' di lettura Fano 17/03/2012 - Sostiene il dott. De Leo che il sottoscritto punterebbe “...più che altro a garantirsi un po' di visibilità...”. La frase si commenta da sola. Sono Segretario del quarto partito delle Marche, deputato, capogruppo in Giunta per le Autorizzazioni e membro della Commissione Antimafia della Camera! Di una vicenda come la R&O già a Fossombrone, o Pesaro non frega niente a nessuno...che tipo di “notorietà aggiuntiva” può derivarne è difficile da capire.

Ma in quella frase c'è tutto un modo di vedere il mondo. Evidentemente non si concepisce il fatto che si possa agire per semplice interesse pubblico o perchè si ritenga inaccettabile che qualcuno si arricchisca in modo indebito con denaro pubblico solo perchè è amico di amici o di certe “cricche” locali!.

Il dott. De Leo , invece cercare di convincere i fanesi che il merito di aver sollevato il caso è suo, dovrebbe, - e dovrà secondo me – spiegare come mai non si è accorto prima del 2011 delle cose che denuncia oggi. Io ho avuto i documenti solo il 7 gennaio 2012, lui, per i ruoli ricoperti, poteva e doveva vederli almeno dal 2004! A proposito, perchè non rende noti, in modo analitico e verificabile, gli importi delle spese legali dal 2006 al 2011, con indicazione dei compensi percepiti, a qualsiasi titolo, - rimborsi spese, difese penali, quote parte del “vinto”, conciliazioni e arbitrati - dai 3 legali “convenzionati”, numero di incarichi conferiti, numero e tipologia delle cause in corso, quante vinte e perse. Se, come ha sempre ripetuto, il “sistema” scelto a Fano costa meno della “Avvocatura interna” che hanno scelto quei “fessi” di Rimini, Pesaro, Ancona, Pescara, Senigallia ecc. sarò il primo a dagliene pubblico atto. Ma prima..“vedere cammello”...

Infine: la cosa più rilevante politicamente della vicenda Aset è il silenzio e l'inerzia, pressocchè totali, del Sindaco, "proprietario di Aset", che di fronte a sprechi – salvo peggio – di quasi 2 milioni di euro, non dice che vuole fare, confermando così quanto molti pensano: il vero sindaco, ormai, è De Leo, mentre quello “eletto”, in virtù di una popolare “piacioneria” e naturale simpatia, appare ormai incapace di metterne in discussione peso, ruolo, potere, scelte, decisioni, onnipresenza, e palesi e potenziali conflitti di interessi, (vedi Teatro).

Questo anche perchè – e glielo avevo detto - ha commesso la dabbenaggine politica di acconsentire alla progressiva defenestrazione di personaggi che, avendo esperienza tecnico-giuridico-amministrativa (Rossi, Cicetti, Maiorano, Cigna, Paolini ecc. ) avrebbero potuto fungere da “contrappeso tecnico” allo strapotere monopolista del Direttore Generale e del suo “entourage”. E' questa una delle principali ragioni per cui ritengo auspicabile, nell'interesse della città, che questa amministrazione venga mandata a casa prima possibile.


da On. Luca Rodolfo Paolini
Segretario Regionale Lega Nord




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2012 alle 04:06 sul giornale del 19 marzo 2012 - 392 letture

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