Aguzzi sulla neve: 'A Roma per chiedere lo stato di calamità'

Fano 16/03/2012 - Il Sindaco Aguzzi incontra i giornalisti e parla delle nevicate di febbraio: "Serve lo stato di calamità". Poi il primo cittadino di Fano continua e parla degli altri problemi della città: erosione e dragaggio e non mancano le stoccate per la Regione.

Il punto focale è sempre lo stesso: i comuni non hanno risorse e se le hanno, non riescono a sfruttarle. Mercoledì prossimo Aguzzi si recherà a Roma, cercando di ottenere ciò in cui è riuscito Spacca con l'alluvione dell'anno scorso, ovvero lo stato di calamità naturale che ancora non è stato raggiunto dalla Provincia. Ma la situazione è difficile e di poche speranze, nonostante la determinazione di Aguzzi, e se le cose proseguiranno in questo modo il famigerato Patto di Stabilità oltre a non essere toccato, verrà addirittura rafforzato, impedendo quindi ai Comuni di spendere risorse per migliorare la difficile situazione in particolare sulle strade.

"Occorre un piano di asfaltatura - prosegue il Sindaco - i cui costi si aggirano intorno ai 6-7 milioni di euro ed è già stato utilizzato più di 1 milione dal nostro bilancio, che vedrà impegnate sei ditte diverse fino alla fine di Marzo per continuare a "rappezzare" le strade. Se non ci verrà concesso lo stato di calamità, non riusciremo mai a spendere quei soldi e verrà azzerato qualsiasi altro tipo di intervento volto a migliorare la situazione. Una situazione in cui ormai i Comuni sono soltanto esattori della tasse del Governo, il quale non fa nulla per aiutarli a mettere in circolo gli investimenti necessari e permettere alle ditte al momento ferme a causa dei mancati finanziamenti delle banche di tornare in carreggiata"

Il secondo punto tratta l'ormai delicato problema delle scogliere anti-erosione: "con il capotecnico per la difesa della costa Vincenzo Marzialetti, farò un sopralluogo e vedremo se prendere in considerazione la sua idea ovvero il proseguimento delle scogliere emerse, dalla foce del Metauro sino al spazio di mare davanti al kartodromo. Non sarà necessario portarle fino a Sassonia Nord dato che in quella zona la spiaggia è stata allargata grazie al materiale di ripascimento e non sussistono problemi di erosione in quel punto. La spesa sarà di circa 3,5 milioni di euro e si presenta come l'unica strada, mentre l'Assessorato dovrà incaricare Marzialetti nel focalizzarsi solo su questo importante progetto, visto che la Regione al momento non ci aiuta su questo fronte con un vero e proprio progetto"

Conclude infine con l'ultimo e non meno importante problema ovvero quello del dragaggio del porto e dei fanghi annessi: "la situazione è difficile perchè la Regione continua a tenerci bloccati, senza redigere il decreto necessario al proseguimento dei lavori ed escludendo di portare i fanghi a ripascimento delle spiagge. Come sappiamo, in assenza della cassa di colmata, il Comune si è assunto la responsabilità di individuare un sito di sua proprietà, al di fuori dell’area portuale, dove depositare in modo temporaneo il materiale di escavazione. Ma dopo 6 anni, è sempre il Comune ad individuare le aree di deposito. La realizzazione della cassa di colmata, dove dovranno essere trasferiti i materiali fangosi dragati, è un problema sempre più urgente e la Regione deve sostenerci".






Questo è un articolo pubblicato il 16-03-2012 alle 11:59 sul giornale del 17 marzo 2012 - 307 letture

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