Liste Civiche Marche, le accuse di Italo Campagnoli contro Gian Mario Spacca

Italo Campagnoli  coordinatore regionale Liste Civiche Marche Fano 16/03/2012 - Avevamo già segnalato, in tempi non sospetti, che Spacca stava smarcandosi dal PD per cercare di creare un'area più consona a lui e della quale lui sarebbe stato il centro di gravità permanente. Ebbene possiamo notare, anche se da osservatori esterni, che questo progetto va avanti ben spedito.

Andiamo per tappe:

1° tappa: Spacca non aderisce al gruppo consiliare PD in regione ma si crea un gruppo suo "Gian Mario Spacca Presidente", con tanto di maggiori costi per i cittadini.
2° tappa: Spacca accoglie a braccia aperte "Luca Luca" Cordero di Montezemolo alla loggia dei mercanti di Ancona benedicendo il progetto di questi, presieduto nelle Marche dalla signora Maria Paola Merloni (PD anche lei, ma proposta e nominata in parlamento da Rutelli ora API) fabrianese dell'omonima ed importante famiglia, a cui Spacca si sente molto legato in quanto concittadino e proveniente dal centro studi della fondazione Merloni. Non dimentichiamo altri ospiti importantissimi di questa convention come imprenditori del calibro di Brachetti Peretti ( API di Falconara) e Della Valle (Tod's).
3° tappa: Spacca accoglie benevolmente nel suo gruppo consiliare il Presidente del consiglio Solazzi, apertamente in contrasto con il gruppo PD e con la sua dirigenza regionale. In fondo va bene così, dice il Presidente, facciamo...."il Presidentissimo" cioè il gruppo dei Presidenti....
Già allora avevamo segnalato come questa operazione andasse nell'ottica del superamento del modello Marche per perseguire una strategia ed un'operazione destrutturante del centro sinistra marchigiano.
Ora vediamo come tra il Presidente Spacca ed il neonato gruppo FLI delle Marche, ci sia un minuetto di complimenti, avvicinamenti, sostegno ai progetti (la macroregione Adriatico-Ionica) per arrivare addirittura ad una apertura chiara e netta da parte di FLI. Domenica il consigliere regionale Silvetti all'assemblea programmatica tenutasi a Jesi dice"....di riferire in Consiglio ed a Spacca osservazioni e proposte, si è visto il nostro possibile ruolo nello sparigliare le carte della politica, (sic.!): portare le nostre buone idee, il nostro contributo alla politica regionale".
Passeremo dal Modello Marche al modello Inciucio...Intanto noi assistiamo ed osserviamo sempre più divertiti.
Peccato che il riso sia amaro, perchè in mezzo a tutta questa "storiella divertente" ci sono i cittadini marchigiani inconsapevoli, consapevoli però di avere sempre più imprese che chiudono e sempre più lavoratori disoccupati, la benzina più cara d'Italia, un Piano energetico regionale disatteso (rigassificatore Falconara) e...ciliegina sulla torta il "tradimento" dell'elettore che aveva scelto una compagine di governo e che probabilmente se ne troverà un'altra.
Noi di LCM abbiamo detto basta e siamo usciti da questa danza macabra...al centro sinistra e al PD diciamo: se ci sei batti un colpo, prima di trovarti con lo "scheletro" del Modello Marche in mano!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2012 alle 01:06 sul giornale del 16 marzo 2012 - 251 letture

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