Capucci (FAP) ritorna sulla Fano Urbino: 'Meglio la ferrovia della ciclabile'

Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino 2' di lettura Fano 14/03/2012 - Il Fronte di Azione Popolare PU torna a parlare della dismissione della tratta ferroviaria Fano-Urbino a favore della pista ciclo-pedonale. Ad intervenire è Alessandro Capucci, ex Assessore allo Sport e Protezione Civile di Fermignano e membro del movimento politico, che attacca duramente i vertici politici territoriali che si stanno facendo pionieri della soppressione della tratta ferroviaria sospesa da ormai 25 anni.

“Il Sindaco di Fossombrone Pelagaggia – commenta Capucci – invece di andare in vacanza durante l'emergenza neve poteva aiutare i propri concittadini; nel svolgere al meglio la funzione di primo cittadino, si sarebbe accorto dell'utilità di una ferrovia anche in momenti come quelli. Il traffico era bloccato, compresa la superstrada, e chi aveva bisogno di muoversi avrebbe potuto farlo tranquillamente in treno. Anche il Presidente della Provincia Matteo Ricci, nonostante sia ormai uscente, non può continuare ad accanirsi contro un'opera necessaria, sostenibile e di tendenza mondiale: anche la sua vecchia amica Russia sta implementando la rete ferroviaria ritenendo il treno il mezzo di trasporto più ecologico ed economico”.

“Il Servizio su gomma – continua Capucci - ha costi esagerati, ha un impatto pesante sull'ambiente ed è obsoleto; se Pelagaggia e Ricci hanno affari politici sconosciuti ai cittadini e a favore di pochi ci sarebbe una spiegazione, altrimenti non avrebbe senso che due Amministratori respingano fortemente la ferrovia andando contro lo sviluppo e il bene del territorio. Non è così che si gestiscono una Provincia e una città”.

Capucci ricorda anche che “il treno che correrebbe sulla Fano-Urbino sarebbe moderno, silenzioso e veloce con attesa agli incroci uguale a quella nei semafori per i veicoli su gomma; la tratta trasporterebbe persone di giorno (compresi ciclisti e disabili) e merci di notte facendo sparire i camion dalle strade e dando ampio respiro al nostro territorio. La pista ciclabile invece diventerebbe inutilizzabile nel giro di massimo due anni: la vegetazione la coprirebbe totalmente e vista la mancanza di fondi non verrebbe fatta una manutenzione con uomini impiegati manualmente vista la tratta, non accessibile ai mezzi. Evitiamo poi il discorso dei costi spropositati causati da gallerie illuminate giorno e notte senza che nessuno le percorra”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2012 alle 14:29 sul giornale del 15 marzo 2012 - 1918 letture

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Sig. Capucci gradirei che mi leggesse con la stessa attenzione che io ho dedicato alla sua lettera.
Forse una volta era come dice Lei, ma ora non è più così. Mi dica da quand’è che non prende un treno? Se avesse viaggiato durante l’ultima nevicata si sarebbe accorto che anche la ferrovia Adriatica era praticamente bloccata nonostante soli 15-20 cm di neve. Se ci fosse stata la ferrovia per Urbino avrebbe fatto come la Civitanova – Albacina e la S. Benedetto – Ascoli, ovvero bloccata.
Il sottoscritto è rimasto fermo 3 giorni a Milano nel Natale del 2009 in attesa di un treno per 10 cm di neve.
Se poi per ipotesi il “treno moderno” avesse viaggiato “tranquillamente”, una volta raggiunte le stazioni (specie quella di Urbino) come avrebbe potuto proseguire?
Lei afferma che farebbe “sparire i camion dalle strade” mi scusi lascerebbe il materiale trasportato presso le stazioni?
“Leggero moderno silenzioso e veloce” ma sempre con un motore diesel o a metano come un Bus, stessi scarichi.
Dice: “Con attesa agli incroci uguale a quelli dei semafori”, ma sarebbero in aggiunta e ben 52. Che oltre a incidere sui tempi di percorrenza (stop & go), rallenterebbero il traffico veicolare notevolmente specie sulle statali. Immagini macchine e camion fermi sulla statale 16 Adriatica, sull’imbocco della Superstrada per Grosseto ed altri attraversamenti. Consideri gli scarichi in aree con già problemi di superamento dei livelli ammessi per le polveri sottili.
Sicuramente è molto che non viaggia in treno perché si sarebbe accorto che ormai i treni non fermano più a Fano ma solo a Pesaro, pertanto: trasbordo a Pesaro, poi a Fano, infine a Urbino per salire in città. Mentre saprebbe che ci sono corriere da Pesaro dirette, senza fermate, alla città Ducale. (45 min percorrenza).
Anch’io sono convinto che il treno è il mezzo più ecologico ed economico, ma dove per movimento di persone ed in assenza di incroci stradali lo rendano veramente tale. Pensi ad una metropolitana di superficie Pesaro Ancona, linea elettrica e ferroviaria in esercizio e con costi di gestione già ammortizzati. Un esempio Pesaro – Fano in 8-9 minuti con un bacino di utenza 20 volte superiore.
Invece purtroppo TRENITALIA -- TAGLIA pensi che nonostante le proteste quest’estate chiuderanno la Stazione Marittima ad Ancona. Che nella linea Sibari – Taranto in efficienza si viaggia in littorina fino a Metaponto per poi proseguire in corriera fino a Taranto. In Piemonte si stanno sostituendo i treni con i Bus con la motivazione che il costo è inferiore. Vogliamo sognare “lu trinittu” come a Fermo, sogniamo.
Così non faremo nemmeno un tratto di pista ciclabile non per gli sportivi a Lei cari, ma per chi va a lavorare nelle fabbriche lungo la valle ed abita relativamente vicino, per gli adolescenti che potrebbero andare da soli ed in sicurezza a scuola, per chi va a fare la spesa. La bicicletta è il mezzo che ha il miglior rendimento energetico e che in tutta Europa copre il 30 % della mobilità.
Se la benzina continua a crescere cominceremo ad usarla anche in Italia ne sia pur certo.

Rispondo ad un vecchio commento. Vero non sono un esperto sono un "cliente" visto che non va di moda utente. Insomma viaggio e soprattutto viaggiano i miei figli e vi assicuro ogni volta è un'avventura, ma nonostante ciò usiamo la macchina il meno possibile.
Le mie osservazioni sono sul pratico.
Chi è esperto mi erudisca, mi dimostri il contrario sono pronto cambiare idea.
Chi pensa voglia difendere Ricci sbaglia su tante altre cose dissento sul suo programma vedi ospedale.

Mi piace il treno, l'ho sempre prediletto, e penso che quanto più aumentano le vie di comunicazione meglio è.
Mi sono sempre battuta perché non fosse eliminata la ferrovia e mi schiero a fianco di chiunque ne voglia il ripristino: essa porta tanti vantaggi, anche quelli che qui non si possono nominare; altrimenti ci bollano da sentimentali- romantici, spazzandoci via. Io do un'importanza enorme alla Psicologia, e credo che anche quei lati che gratificano le persone vadano considerati e rivalutati.
Non mollate!
Grazie!

Sig.ra Regina se Lei potesse percorrere il fondo della Valle del Duca a piedi o in bicicletta nel silenzio del luogo cambierebbe idea. I posti potrebbero essere raggiunti in Bus per poi proseguire in bici.
Anche se io penso più all'utilità di chi potrebbe andare a scuola in sicurezza, e dei tanti lavoratori che abitano in prossimità della linea.

Commento modificato il 15 marzo 2012

Scusate ma io non vi capisco. Parlate come se esistesse volontà politica e mezzi per fare o l'una o l'altra cosa o - magari - entrambe le cose insieme. Credo, comunque, che se si potesse ricorrere ad un "dèbat public" (che purtroppo ancora in Italia pare non ci sia) difficilmente la gente con questi chiari di luna approverebbe le ingenti spese necessarie per la eventuale riattivazione... Referendum? Non è che personalmente abbia tanta fiducia ben ricordando che quello indetto da Pilato ("Chi volete voi che io lasci libero?") portò Cristo in croce e il ladrone a spasso...

Lo vogliamo dire in maniera scherzosa?
A Fano girava una storiella con questo dialogo:
- Cos'è più lunga l'ombra del campanile di piazza o è più dolce lo zucchero?
risposta: - FA PIU' FORT EL TRENO!
Ciao.

aldemiro

la settimana scorsa in tv si parlava di tav, che sottrarrà traffico gomma dalle strade di confine tra l'italia e la francia.. mi sembra di assistere alla stessa discussione, quando qualcuno pensa ancora che le merci possano viaggiare sul treno della valle del metauro. mi chiedo io: quali merci viaggerebbero sui treni che tutte le fabbriche stanno chiudendo o sono in procinto di farlo? e poi, mi dite voi quale concorrenza potrebbe fare il treno al tir rumeno che l'altro ieri usciva direttamente da dentro il capannone (uno dei pochi rimasti operativi) a ponte degli alberi? In entrambi i casi (tav e fano-urbino) il successo è assicurato solo con l'obbligo del trasporto su rotaia.. solo che ormai è troppo tardi perchè la gomma ha preso il sopravvento. tra un po', se non ci diamo una regolata, per ovvi motivi di convenienza, i nostri tir saranno soppiantati dai tir degli angoli poveri della ue che alla faccia dell'inquinamneto svolgeranno servizio completo porta a porta da una fabbrica all'altra, ovunque esse siano..
senza regolamentazioni a monte, non ci sarà convenienza nè per la tav nè per la littorina nè per qualunque altro treno, perchè inutili doppioni dei servizi equivalenti su gomma.


massimo ceresani


Nella diatriba "meglio il treno - meglio la gomma - meglio la bici" nessuno si sofferma sui reali costi di una riattivazione della linea ferroviaria ormai allo sfacelo. Chi paga? Trenitalia? o qualche nostalgico privato? Comunque su tutto: viva il treno! soprattutto quando e dove funziona. Peccato che durante le ultime nevicate per due giorni non ho potuto raggiungere Ancona... Si pensi Urbino. Un consiglio? Pedalare, pedalare!

Per sostituire il TIR tutte le fabbriche dovrebbero collegarsi con le rotaie alla linea principale.
Vi pare cosa fattibile?
Quando si discute tanto è la volta che non si fa niente, vero. Rassegnamoci, ma tuttavia non diciamo "fregnacce" che la littorina avrebbe potuto viaggiare durante la grande nevicata. Per piacere.