Riduzione delle accise sui carburanti, appello di Confesercenti alla Regione

2' di lettura Fano 08/03/2012 - Benzina sempre più cara, la Regione intervenga subito: Confesercenti rivolge un appello al Presidente Spacca perchè sia eliminata in tempi brevissimi l’addizionale regionale alle accise sui carburanti, imposta a seguito della richiesta dello stato di calamità per l’alluvione dello scorso anno.

“Come sappiamo, la Consulta ha dichiarato incostituzionale la cosiddetta “tassa sulle disgrazie” introdotta dal Governo Berlusconi con il decreto Milleproproghe –afferma il direttore provinciale di Confesercenti Roberto Borgiani- che imponeva alle Regioni di aumentare la pressione fiscale o l'accisa sui carburanti nel caso fosse richiesto lo stato di emergenza per calamità. A seguito di tale sentenza, emanata ormai un mese fa, la Regione Marche si era impegnata a togliere l’aumento di 5 centesimi per litro applicato alle accise sui carburanti come contributo per i danni causati dall’alluvione, ma ancora niente è stato fatto.

“Ora la situazione è divenuta insostenibile –continua Borgiani- i continui rincari della benzina stanno creando enormi problemi non solo ai cittadini, ma anche e soprattutto agli operatori: i distributori sono sempre più vuoti e sono a rischio centinaia di posti di lavoro. I benzinai, però, possono fare ben poco: le tariffe, imposte dalle compagnie, prevedono margini irrisori ed è impossibile, quindi, applicare sconti o fare qualsiasi altra azione di marketing che vada ad incidere sul prezzo. Tanto più che la nostra è una terra di confine, nella quale i distributori di comuni come Tavullia e Gabicce devono fare i conti con la concorrenza della vicina Emilia Romagna, dove il carburante costa meno proprio perché privo dell’addizionale regionale.
“A fronte di questa situazione –conclude Borgiani- chiediamo alla Regione di rispettare la sentenza della Corte Costituzionale e di mantenere gli impegni presi, eliminando immediatamente l’aumento di 5 centesimi per litro imposto lo scorso anno. Soltanto così i nostri benzinai saranno messi nelle condizioni di poter lavorare con un po’ più di tranquillità, pur in un contesto generale che resta profondamente critico ed instabile”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2012 alle 18:15 sul giornale del 09 marzo 2012 - 317 letture

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