Dragaggio del porto: situazione sempre più complicata, Aguzzi ottimista

Stefano Aguzzi 2' di lettura Fano 08/03/2012 - Si è svolto nella mattinata dell'8 marzo il tavolo tecnico sulle problematiche del porto fanese, convocato dal sindaco del Comune di Fano Stefano Aguzzi. Hanno partecipato la Regione Marche (Ing. Filomena), la Provincia di Pesaro e Urbino (Dott.ssa Cecchini e Dott. Baronciani), l'Arpam (Dott. Mariani e Dott.ssa Ercolessi), la Capitaneria di Porto(Comandante Montefusco), il dirigente dei Lavori Pubblici Arch.Giangolini ed il tecnico Ondedei.

Ne è emersa ancora una volta l'impossibilità di ospitare i fanghi di escavazione del porto nella cassa di colmata di Ancona perchè non è ancora pronta né lo sarà nel giro di pochi mesi. Il comune di Fano si assume la responsabilità di individuare un sito di sua proprietà al di fuori dell'area portuale dove depositare in modo temporaneo il materiale di escavazione. Il sindaco ritiene opportuno effettuare un dragaggio consistente di circa 30 mila metri che possa dare una risposta di almeno di uno o due anni alle esigenze della marineria e delle attività turistiche presenti all'interno del porto.

L'Ufficio tecnico comunale procederà a redigere un progetto di escavo di 30 mila metri individuando le aree di maggiore esigenza all'interno del porto; progetto che sarà inviato in regione che attraverso una conferenza di servizi dovrà autorizzare l'iniziativa. In seguito si procederà alla gara d'appalto, che in questo caso, trattandosi di cifre consistenti, non potrà essere fatta con procedura d'urgenza come l'ultimo intervento, ma richiederà tempi leggermente più lunghi.

Il sindaco Aguzzi si dice “ottimista nel pensare che entro il mese di aprile si inizino i lavori per essere conclusi prima della stagiona turistica” e precisa “come ancora una volta, esattamente la quarta in cinque anni, sia il comune ad individuare le aree di deposito temporaneo per far fronte alle annose esigenze delle attività portuali” ed auspica quindi da parte della Regione “una risposta non più rinviabile nel realizzare la cassa di colmata nella quale – conclude aguzzi - comunque dovranno essere successivamente trasferiti i materiali fangosi che saranno dragato con questa ultimo intervento”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2012 alle 18:30 sul giornale del 09 marzo 2012 - 370 letture

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