Paolini: 'Situazione assurda a Ponte Sasso, leggi impotenti'

Luca Rodolfo Paolini Fano 03/03/2012 - Il caso di Ponte Sasso, dove i residenti da mesi sono costretti a subire usi e costumi di etnie varie, sporcizia e rifiuti anche speciali all'aria aperta, per quanto grave, non è neppure uno tra i più drammatici, rispetto a quello che accade in altre zone delle Marche. (tra tutti : Fermo, P.to Recanati, S. Benedetto del Tronto, dove ci sono zone dove spadroneggiano bande straniere).

Certo appare grave l'inerzia, di fatto, dell'amministrazione fanese, che, da un lato si lava la coscienza dicendo che “sono state avviate le pratiche” (??) e dall'altro, per voce del comandante della P.M dice di “non sapere nulla”....! Ma per andare di pattuglia a Marotta dove passano, per S. Costanzo? Eppure il Sindaco ha notevoli poteri di ordinanza, in materia di sanità e igiene, anche inibitori rispetto all'uso inappropriato degli immobili. Basterebbe applicarli in modo ferreo per indurre certi "furbetti" a rispettare le regole della nostra comunità, o a trasferirsi altrove a fare il comodo loro.

L'opposizione (per modo di dire, vedi il silenzio totale su mie svariate richieste di atti e trasparenza cui non uno di loro ha dato riscontro n.d.r.) appartiene alla stessa famiglia politica del presidente provinciale Ricci e del PCI-PDS – DS - PD , da cui provengono anche Aguzzi, Severi & Co., che non vedono l'ora di dare voto e cittadinanza ad ogni straniero che si trovi in Italia, fosse solo per prendere un caffè. Il “melting pot” è fallito ovunque, Olanda e Inghilterra compresi, ma fingono di non saperlo.

Detto questo, va aggiunto, ad onor del vero, che le nostre leggi sono di fatto impotenti verso chi non ha nulla da perdere. Il cittadino paga anche il divieto di sosta perchè sa che se non lo fa gli pignorano casa, auto o stipendio. Questi signori, delle eventuali multe verbali e ordinanze se ne fregano perchè sanno perfettamente che non gli succederà nulla! Questo è vero e proprio razzismo al contrario cui occorrerà trovare un rimedio. Peccato però che quando si è fatto qualcosa in questa direzione, puntualmente è arrivata la Corte Costituzionale che con qualche cavillo ha reso inoperanti norme sacrosante volute da Maroni. Forse, se gli essicatori di pesce, andassero ogni tanto ad esercitare la loro nobile arte sotto le finestre della Consulta, qualche supremo giudice capirebbe meglio qual'è il problema...


da Luca Rodolfo Paolini
       parlamentare Lega 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2012 alle 02:03 sul giornale del 03 marzo 2012 - 370 letture

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