Paolini (LN) sul caso Aset: 'L'amministrazione Aguzzi non brilla per trasparenza'

Luca Rodolfo Paolini 2' di lettura Fano 29/02/2012 - Il dott. De Leo ha riferito, venerdì, commissione consiliare, sulla vicenda Aset/Rincicotti, nella quale ha minimizzato la mia azione. Della serie: Paolini non ha scoperto niente che io non avessi già detto e scritto. Sarà così, anche se pochi, a Fano, ci credono. Molti fanesi - che sono poi quelli la cui opinione mi interessa – sono convinti invece che senza il mio intervento, tutto sarebbe rimasto chiuso nelle scartoffie come è stato per 8 anni.

Tra i vari “omissis” il dott. De Leo ha dimenticato di dire che lui, come Direttore Generale e Presidente del Comitato di Controllo, aveva accesso alle carte dal 2004, mentre io le ho potute avere solo il 7 gennaio 2012... Non è irrilevante. Mi chiedo: ma se aveva già tutto chiaro, perché, solo oggi, parla di esposto alla Corte dei Conti, dato che fatti quantomeno dubbi risalgono al 2006? Tra l'altro lui, – a differenza del privato cittadino Paolini – è anche pubblico ufficiale con precisi obblighi. Comunque non si affretti. Fermo restando che “two is melius che one”, l'esposto anche alla Corte dei Conti l’ho già depositato io...

Ha poi glissato sul tema "conflitto di interessi" oggettivo di alcuni stipendiati da Aset con interessi in azienda concorrente operativa dal 2006. Non ha chiarito se lui, Aguzzi, Mattioli, il Cda Aset, sapessero o no di questa situazione incredibile, e se ritiene che abbia qualcosa a che vedere con i circa 30.000 “interventi” perduti. Non ha detto di chi era la società che affittava i mezzi ad Aset mentre quelli pagati con i soldi dei contribuenti stavano fermi per anni. Viene da chiedersi se il Comitato Comunale di Controllo - tutto "interno", "tecnico" e senza "politici" li leggesse i bilanci e le relazioni...

Anche sul tema “prescrizioni” non è stato chiarissimo. Esse sono diverse, a seconda che si consideri quella societaria (azione di responsabilità), civile (azione di risarcimento danni per infedeltà contrattuale di dipendenti e culpa in vigilando), erariale e penale. Con riferimento a questa ultima – sempre ammesso che esistano dei reati, cosa che può dire solo la Procura all'esito delle indagini – i termini prescrizionali sono molto differenti a seconda che si configuri, che so, un abuso d’ufficio piuttosto che una truffa pluri-aggravata o un reato associativo.

Colgo occasione per annunciare nuove iniziative in direzione della trasparenza, dote di cui non brilla affatto l'amministrazione Aguzzi.


da Luca Rodolfo Paolini
       parlamentare Lega 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-02-2012 alle 15:48 sul giornale del 01 marzo 2012 - 428 letture

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