Poesia e neuroscienze nel nuovo libro di Alberto Casadei presentato a Fano

2' di lettura Fano 25/02/2012 - Come possono le scienze cognitive aiutarci a interpretare la letteratura? E quale rapporto intercorre tra poesia e conoscenza? Lo scrittore e critico letterario Alberto Casadei, dopo il saggio "Poesia e ispirazione" (Luca Sossella, 2009), torna a interrogarsi sul rapporto tra letteratura e scienze della mente con "Poetiche della creatività" (Bruno Mondadori, 2011).

Il libro è stato presentato venerdì 24 febbraio alla Mediateca Montanari (Memo) di Fano, con la partecipazione di Salvatore Ritrovato, docente di Letteratura Italiana presso l'Università di Urbino.

Alberto Casadei, che ha al suo attivo numerosi lavori sulla letteratura italiana del Cinquecento e del Novecento, dal 2009 ha iniziato una nuova fase di ricerca, adottando strumenti d'analisi piuttosto innovativi in ambito letterario, ma che relativamente alla storia dell'arte hanno già ottenuto risultati incoraggianti. La prima sezione di "Poetiche della creatività" è teorica e illustra recenti scoperte nel campo delle neuroscienze (si tratta principalmente di studi anglosassoni). Nella seconda parte tali conoscenze sono applicate a diverse opere poetiche e letterarie, allo scopo di fornire nuove chiavi di lettura.
Ciò che emerge con evidenza è una concezione della poesia e della narrativa come forme di conoscenza della realtà. Per Casadei la letteratura davvero valida, al di là delle logiche commerciali, è quella che mette in dubbio ciò che conosciamo e ci permette di scoprire nuovi aspetti del mondo che ci circonda. L'esistenza, infatti, non è riducibile a ciò che può essere rivelato dalla scienza, e la razionalità non occupa che una piccola parte del cervello umano. Un ruolo fondamentale nel linguaggio letterario e artistico è rivestito dallo stile, inteso come capacità di attirare il lettore-fruitore verso qualcosa di importante mediante immagini di forte impatto. In questo senso, i testi che ci sembrano oscuri e complessi possono rivelarsi illuminanti per la nostra mente, se solo si trovano il coraggio e gli strumenti cognitivi adatti per "affrontarli".
L'incontro con l'autore è stato arricchito anche dalla lettura di alcune poesie del '900 e contemporanee da parte di Jessica Tonelli. I brani scelti, poesie di Montale, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e Mario Benedetti, erano accomunati proprio da uno stile complesso, apparentemente indecifrabile. Tuttavia, la bellezza non solo esteriore di tali opere non ha mancato di manifestarsi, poiché, per dirlo con le parole di Casadei, "la poesia non vuole comunicazione immediata, ma partecipazione".







Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2012 alle 01:56 sul giornale del 27 febbraio 2012 - 286 letture

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