Bagnini, in arrivo possibile deroga entro il 2015

2' di lettura Fano 24/02/2012 - Buone notizie da Roma per i 170 concessionari di spiaggia della provincia di Pesaro e Urbino. Intanto i bagnini fanno i conti con i danni delle mareggiate e della doppia nevicata.

Per le concessioni demaniali possibile una deroga entro il 2015. A comunicarlo è la CNA all’indomani dell’incontro con i ministri Gnudi e Moavero. Un incontro positivo nel corso del quale gli esponenti del Governo hanno dichiarato di voler risolvere definitivamente la questione in sede europea.

Gli imprenditori balneari della CNA di Pesaro e Urbino prendono atto con soddisfazione che il Governo intende risolvere il problema della concessioni demaniali e valutano positivamente l’impegno del Ministro Moavero, ad affrontare personalmente il tema con l'Unione europea, sottolineando con forza che ci sono gli spazi per trovare una soluzione che non penalizzi le imprese e ne garantisca il futuro.

“In virtù della recuperata considerazione del ruolo dell’Italia in Europa – dice il responsabile provinciale della categoria, Antonio Bianchini - la deroga è possibile senza aspettare il 2015. E’ anzi urgente accelerare i tempi, vista la crisi economica del turismo, il blocco degli investimenti e la difficoltà per le imprese di competere a livello internazionale. Gli imprenditori balneari della CNA chiedono all’Esecutivo garanzie e certezze per un comparto, come quello balneare, riconosciuto da tutti come il fiore all’occhiello del turismo nazionale. Una voce importante anche nell’economia della provincia di Pesaro e Urbino che vanta quasi 50 chilometri di costa interessando quattro comuni con oltre 170 imprese che insistono sui comuni di Gabicce Mare, Pesaro, Fano e Marotta-Mondolfo”.

Ora c’è la massima disponibilità da parte del Governo a costituire nei prossimi mesi un tavolo tecnico con Regioni ed imprese per trovare soluzioni condivise a questo e ad altri problemi che affliggono il settore. “Uno strumento importante - dice la presidente provinciale di CNA Balneatori, Sabina Cardinali - mentre sta per partire una stagione estiva che già si annuncia molto problematica per gli effetti prolungati e drammatici della crisi economica sulla capacità di spesa delle famiglie, sulla possibilità da parte delle imprese di investire e soprattutto sull’occupazione. Non solo. Sono stati ingenti anche i danni provocati dalle mareggiate e dal maltempo. Mentre le spiagge hanno subìto fenomeni erosivi, le strutture balneari hanno riportato conseguenze dalla doppia ondata di maltempo dei giorni scorsi”.

"Ora che la procedura d’infrazione è stata archiviata - affermano in conclusione il responsabile provinciale della Fab-Cna, Antonio Bianchini e la presidente Sabina Cardinali - è il momento di chiedere ufficialmente, da parte del governo, la deroga all’Europa sulla “direttiva servizi” e per approntare una legge-quadro nazionale che assicuri, senza se e senza ma, la continuità dopo la scadenza del 2015, delle attuali imprese balneari italiane".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2012 alle 11:58 sul giornale del 25 febbraio 2012 - 923 letture

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... E mai sentito parlare di "spiagge libere"? Per carità, non da mettere "in concorrenza" con quelle "in concessione" ma farle sopravvivere sì, anche perchè, coi tempi che corrono...