Porto: situazione insostenibile, i pescatori scrivono a Spacca

porto Fano Fano 20/02/2012 - Egregio presidente Spacca, siamo a chiedere il Suo autorevole intervento affinché i suoi uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici e Porti e l’Amministrazione comunale di Fano possano finalmente liberare dai fanghi il porto di Fano.

È urgentissimo, infatti, accelerare il percorso per la realizzazione della cassa di colmata di Ancona funzionale al dragaggio completo del porto di Fano (Pu) di cui, ad oggi, non abbiamo avuto più alcuna notizia.

Chiediamo, quindi, il Suo autorevole impegno in tal senso considerate le lungaggini che abbiamo sopportato in questi anni e soprattutto la difficoltà per le nostre imprese di pesca a poter svolgere regolarmente la propria attività di imprenditori ittici. Una situazione divenuta ormai insostenibile e ciò che è accaduto nelle notti del 16 e del 17 febbraio scorso, con il rischio vero di far perdere la vita ai nostri pescatori, lo ha ancora una volta dimostrato. Fino a quando dobbiamo aspettare? Fino a quando i nostri pescatori potranno prendere il mare senza il rischio di morire? Vuole far scomparire un’attività economica a Fano così importante per la storia e la vita dei marchigiani?

Le chiediamo, con la forza della disperazione, di intervenire. Presidente Spacca liberi dai fanghi il nostro porto e faccia ritornare il respiro della serenità ai nostri pescatori fanesi e marchigiani.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2012 alle 16:51 sul giornale del 21 febbraio 2012 - 292 letture

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