Gestiva una casa d'appuntamenti a Perugia: arrestato un uomo di Fano

carabinieri 2' di lettura Fano 19/02/2012 - Un 52enne di Fano è stato arrestato dai Carabinieri della squadra mobile di Perugia, assieme alla moglie brasiliana di 27 anni, con l'accusa di aver favorito e sfruttato la prostituzione di alcune donne, anch'esse brasiliane.

Numerose le segnalazioni dei vicini: al civico 61 di via del Macello, nella periferia perugina, doveva esserci qualche giro illecito. Così le forze dell'ordine si sono messe al lavoro e hanno iniziato le indagini. Gli appostamenti di controllo nella zona avevano fatto registrare un notevole afflusso di persone, quasi esclusivamente di sesso maschile, che una volta entrati nel palazzo ne uscivano una trentina di minuti dopo.

Gli agenti, fingendosi clienti, hanno quindi contattato una ragazza, brasiliana, della quale avevano trovato i recapiti in un annuncio "fortemente allusivo" pubblicato su un sito internet. Con l'interlocutrice avevano quindi concordato un incontro pattuendo la cifra di 70 euro. Al momento dell'incontro la ragazza si sarebbe presentata in abiti estremamente succinti.

La ragazza ha quindi confessato di aver scelto la via della prostituzione perchè il marito, in Spagna e ignaro dell'attività della moglie, ha problemi con il lavoro ed era necessario mantenere la figlia di soli 4 anni. Sempre la ragazza sarebbe venuta a conoscenza di questo tipo di lavoro grazie ad un altro annuncio pubblicato su un sito spagnolo che non cercava clienti, ma prostitute.

A finire in manette sono stati marito e moglie: lui di Fano nato il 9 novembre 1960, le sue iniziali sono F.S.; lei invece è una ragazza 27enne di origini brasiliane, le sue iniziali sono T.D.S.R. ma era conosciuta con lo pseudonimo di Nidya. I due si trovano ora al carcere di Capanne in custodia cautelare, entrambi sono ritenuti responsabili del reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

La coppia sembra avere confessato e, proprio grazie alla loro confessione, le forze dell'ordine sono arrivate ad un altro appartamento, in via Settevalli, dove un'altra ragazza sarebbe stata ospitata per prostituirsi.






Questo è un articolo pubblicato il 19-02-2012 alle 15:58 sul giornale del 20 febbraio 2012 - 375 letture

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