Lettera aperta del personale del pronto soccorso replica al consigliere Zaffini

Pronto Soccorso 3' di lettura Fano 03/02/2012 - Lettera aperta del direttore e del personale del Pronto Soccorso di Fano in merito alle considerazioni del consigliere regionale Roberto Zaffini.

Non vogliamo alimentare polemiche visto che le considerazioni e le storie raccontate dal consigliere si concentrano sul problema dei tempi di attesa e non sulla qualità dell’assistenza e professionalità dei medici e infermieri. Ma permettete a chi vive tutti i giorni il Pronto soccorso di fotografare e spiegare la realtà della situazione. Il Pronto Soccorso di Fano è un punto essenziale nella gestione del complesso percorso dell’emergenza nella Provincia di Pesaro-Urbino. Nel 2011 oltre 37 mila persone hanno varcato la porta del Pronto Soccorso e di queste più di 27 mila erano codici bianchi e verdi, ossia con parametri vitali normali o al massimo con la necessità di monitorarne uno. Per far capire meglio, significa che un cittadino fanese su due lo scorso anno ha avuto accesso al Pronto Soccorso. Quello che spesso viene poco sottolineato, con la giusta onestà intellettuale, è che il Pronto Soccorso è un servizio di Emergenza e Urgenza soprattutto orientato a gestire i Codici Rossi e Gialli: i primi nel 2011 sono stati 784, i secondi 5.351. Questa è una realtà complessa dove tutto cambia e accade improvvisamente. Ma l’organizzazione è solida, precisa, collaudata e capace di superare anche i limiti della nostra struttura. E guai se così non fosse. Ma anche se domani i limiti strutturali sparissero, ciò non farà magicamente scomparire le attese che, è meglio ricordarlo, riguardano soltanto pazienti non urgenti. Al Pronto Soccorso ci si rivolge per qualunque necessità e tutto il nostro sistema c’è e risponde 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno.

Il personale sanitario valuta i problemi, stabilisce una priorità di intervento (i nuovi arrivi entro 15 minuti devono essere presi in carico dal triagista), organizza ed effettua esami diagnostici e consulenze specialistiche, rivaluta le condizioni di salute, stila una diagnosi e pratica la terapia appropriata. Lo facciamo con tutti, codici bianchi, verdi, gialli e rossi perché questo è il nostro lavoro. Quindi non c’entrano nulla il cambio di turno o mancati passaggi di consegne e quello che qualcuno continua a chiamare caos è lo scenario quotidiano in cui operano tutti i servizi di pronto soccorso chiamati a rispondere alle situazioni di emergenza e urgenza. Gestire l’emergeza e urgenza significa proprio affrontare difficoltà improvvise ed inaspettate che coinvolgono non solo la struttura ma tutti i servizi dell’intero ospedale. Dunque non è corretto far apparire il Santa Croce (non solo il Pronto Soccorso!) come un supermercato affollato prima delle festività natalizie. Senza vena di polemica, però, l’allerta “non giustificato” alla Centrale Operativa 118 per vedere “l’effetto che fa”, ha attivato il sistema di emergenza creando, a nostro parere, un procurato allarme per cui abbiamo chiesto alla Direzione dell’AORMN di valutare eventuali responsabilità per ricorsi agli organi competenti. Chi scrive questa risposta siamo “noi”, i medici ed operatori sanitari che giornalmente affrontano e gestiscono l’emergenza dando il massimo della professionalità. Non neghiamo l’esistenza di alcuni evidenti problemi come quelli legati agli ambienti ma la Direzione dell’AORMN si è adoperata e continua ad adoperarsi al massimo per trovare soluzioni e non danneggiare malati e professionisti. Lo dimostra il fatto che quest’anno le risorse assegnate al Pronto Soccorso del Santa Croce sono aumentate. Ciò non significa che va tutto bene, ma vi assicuriamo che noi diamo il massimo. Ma per migliorare il sistema di emergenza serve il contributo di tutti, compreso quello degli utenti che hanno patologie la cui soluzione dovrebbe essere affidata al Medico di Medicina Generale.

Il Direttore del PS, i Medici del PS e il personale Infermieristico e di Supporto del Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Croce di Fano (AORMN)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2012 alle 16:09 sul giornale del 04 febbraio 2012 - 591 letture

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