Sorcinelli: piano sanitario regionale, un business che fa gola a molti

La Destra 3' di lettura Fano 28/01/2012 - Nei giorni scorsi l’Assessore alla Sanità Mezzolani ha ribadito per l’ennesima volta che l’ospedale unico a Fosso Sei Ore, con la chiusura degli ospedali di Fano e di Pesaro, è un imperativo categorico………

Si farà insomma a qualunque costo: con i soldi pubblici, se ci sono, altrimenti ricorrendo anche ai soldi dei privati, (che ovviamente non interverranno gratuitamente…….). Tra l’altro si continua a parlare di una spesa di circa 130 milioni di euro, mentre si sa benissimo che ce ne vorrà alla fine più del doppio, come ha insegnato l’esperienza del nuovo ospedale di Ferrara….. Con l’approvazione poi non molto tempo fa del Piano Sanitario Regionale è caduta anche l’ultima foglia di fico, quella delle eccellenze: gli emendamenti proposti da alcuni consiglieri che volevano garanzie su questi nuovi reparti sono stati respinti dalla maggioranza di Centrosinistra.

Rimane pertanto quello che è previsto nel Piano Socio Sanitario: il potenziamento e la concentrazione di alte specialità sono previste solo per Ancona, mentre per il nord della regione è prevista solo la copertura del bisogno di cura a livello minimo di area vasta….. Insomma per il nuovo ospedale proprio non c’è trippa per gatti: chi sperava, in caso di grossi interventi, di operarsi a Pesaro, anziché ad Ancona o in qualche grande ospedale del nord , come succede oggi, è servito…. Ma non solo, col nuovo piano regionale, a parte la struttura di Urbino, tutte gli altri ospedali dell’interno sono destinate a trasformarsi in cronicari, mentre il nuovo ospedale unico avrà sicuramente meno posti letto di quanti ne abbiano ora le strutture di Fano e di Pesaro: diventa evidente per tutti l’intenzione della sanità regionale di ridurre la spesa nella nostra provincia, probabilmente per continuare a finanziare il pozzo senza fondo dell’ospedale di Torrette di Ancona.

Il ritornello è “non ci sono soldi, si deve risparmiare”. O meglio, non ci sono soldi per le spese correnti, medici, infermieri, medicine e attrezzature, ma ce ne sono per costruire una nuova struttura muraria. Il bello è che negli ultimi 20 anni si sono investiti più di 150 milioni di euro, (di soldi nostri naturalmente), nei due ospedali di Fano e di Pesaro, per aggiornarli ed ampliarli. Oggi ci si dice che le strutture di Fano e di Pesaro sono obsolete e devono essere buttate via per fare uno nuovo ospedale. Insomma la Sanità Regionale vuole a tutti i costi fare il nuovo ospedale, che costerà un sacco di soldi, (buttando a mare quanto investito negli ultimi 20 anni), che offrirà meno posti letto, che allontanerà i servizi dagli utenti, (anche se solo di 6 chilometri) e che infine rappresenterà un autentico scempio dal punto di vista paesaggistico.

E’ vero che il gigantesco business che deriva dall’operazione fa gola ai maggiori costruttori della zona, ma questa non è certo una ragione valida: ci aspetteremmo pertanto che tutti i partiti del centrodestra si facessero sentire, perché questa operazione non è certo nell’interesse generale, né nell’interesse dei malati. Viceversa, nonostante i tempi si stiano accorciando, proprio il partito maggiore non si fa sentire…….. PDL se ci sei batti un colpo…….


da Federico Sorcinelli
segretario La Destra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2012 alle 11:09 sul giornale del 30 gennaio 2012 - 1438 letture

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... E' anche che, un po' da tutte le parti, si va sottovalutando un aspetto che invece la gente sente sempre più: il pericolo determinato dall'alibi della promessa dell'Ospedale unico per le omissioni in materia di interventi, anche urgenti, su quelli esistenti (ovviamente non solo per la parte muraria).
Secondo me è un argomento rimasto ancora troppo sotto-traccia che sarebbe invece bene fare emergere e discuterne (anche in seno ai Comitati prò-salute).