Ospedale unico, La salute ci riguarda: 'Maggiore trasparenza e partecipazione'

medico, salute 3' di lettura Fano 28/01/2012 - A Fano circa 150 persone hanno affollato l’Aula Magna dell’ITC Battisti in occasione dell’incontro pubblico organizzato il 26 gennaio scorso dal Coordinamento provinciale La Salute ci riguarda.

Alla presenza di molti cittadini e rappresentanti di associazioni è emersa la fotografia di una sanità provinciale su cui sembrano allungarsi ogni giorno di più le ombre di decisioni verticistiche e incomprensibili. Troppe le domande ancora prive di risposta, prima fra tutte: ”Come verrebbero sostenute, in tempi di crisi,le spese di una nuova struttura ospedaliera che si vorrebbe far sorgere in un’area privata, poco accessibile, vincolata e con reti non adeguate?” E inoltre: “Quale sarà la sorte degli Ospedali di rete presenti sul territorio?”.

Il Coordinamento, dopo aver delineato il sistema sanitario marchigiano e la sua attuale dotazione di posti letto, ha spiegato le conseguenze del processo di aziendalizzazione della sanità e in particolare dell’Ospedale Santa Croce di Fano, ha descritto le possibili forme di finanziamento per costruire il nuovo ospedale provinciale e i rischi del project financing e ha valutato i criteri che hanno portato alla localizzazione di un ospedale unico a Fosso Sejore. Secondo il Coordinamento, quasi tutti i malanni che il nuovo ospedale dovrebbe curare – e cioè gli sprechi di risorse, i doppi reparti, le liste d’attesa troppo lunghe e le fughe dei pazienti in altre regioni - potrebbero essere guariti fin da subito con la riorganizzazione e soprattutto con la reale integrazione tra i reparti dei nosocomi esistenti. Dunque alla politica si chiede prima di tutto di dimostrare con dati certi che costruire un ospedale unico è più vantaggioso della ristrutturazione di quelli già esistenti e poi di spiegare perché, scegliendo Fosso Sejore, patrimoni comuni come l’ambiente o l’economia legata al turismo dovrebbero essere danneggiati e per quale ragione si dovrebbe chiedere alla comunità di sostenere i maggiori costi necessari per acquisire un area privata o per costruire addirittura una stazione ferroviaria a Fosso Sejore.

Particolarmente applaudite tutte le richieste del Coordinamento: maggiore trasparenza e partecipazione, in particolare nella imminente redazione del Piano di Area Vasta e del nuovo Atto aziendale dell’Azienda Marche Nord, integrazione reale tra gli Ospedali di Fano e di Pesaro, fermo contrasto alla scelta di Fosso Sejore e ad ogni processo di privatizzazione o di riduzione dei posti letto per acuti della provincia. I destinatari delle richieste, tutti assenti nonostante l’invito diffuso pubblicamente dalla stampa, sono l'Assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani, i Sindaci Luca Ceriscioli e Stefano Aguzzi, il Direttore dell'Azienda ospedaliera Marche Nord Aldo Ricci, il Dirigente regionale Carmine Ruta, la Direttrice dell'Area Vasta 1 Maria Capalbo, e i dirigenti dei partiti politici che stanno promuovendo il progetto, primo fra tutti il PD. I prossimi appuntamenti saranno una mobilitazione a Fosso Sejore per dire no alla scelta del sito e la replica dell’incontro (che si è già tenuto a Pesaro) su tutto il territorio provinciale a cominciare da Pergola, Urbino, Cagli e Fossombrone. Per informazioni sono disponibili il sito www.lasaluteciriguarda.org e l’indirizzo mail info@lasaluteciriguarda.it.

Firmato da Bene Comune di Fano, IDV di Fano e il Gruppo Consiliare provinciale IDV, La Fano dei Quartieri, LiberixPesaro, Liste Civiche Marche, Partito socialista di Fano, Partito della Rifondazione Comunista di Pesaro, MovimentoRadicalSocialista di Fano e di Pesaro, Circolo Polverari, Comitato Carignano Terme Nostre, La Lupus in Fabula, Legambiente Pesaro, Sinistra Unita Fano.


da Coordinamento La salute ci riguarda




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2012 alle 16:53 sul giornale del 30 gennaio 2012 - 1825 letture

In questo articolo si parla di sanità, fano, salute, prevenzione

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Sono uno dei circa 150 cittadini che hanno partecipato all'incontro. Veramenti chiari e, per quello che mi riguarda, condivisibili le motivazioni circa le perplessità sulla bontà delle scelte (Ospedale "unico e a Fosso Sejore), Mi permette due brevissime considerazioni:
La prima riguarda il mancato applauso che sarebbe stato da rivolgere alle Autorità invitate a partecipare ma assolutamente assenti. Poteva essere un modo per aiutare a riflettere sul perchè...
La seconda, legata alla prima, è sul "perchè" delle scelte, dal Comitato organizzatore contestate, che sarebbe stato mica male se fossero state illustrate, spiegate e motivate dai diretti protagonisti...


una precisazione l'email è
lasaluteciriguardafano@gmail.com

Claudiocaprara,
lo vedi?, noi coi "siti" non ci troviamo, a cominciare da FOSSO SEJORE!...
Ah, ah, ah!
(Gp)