Ricci: 'Al centro dell’Italia unita con il tricolore più lungo del mondo'

tricolore 2' di lettura Fano 22/09/2011 -

Rimarca spesso il "ruolo decisivo della cerniera del Paese" per la "tutela della coesione sociale e dell’unità nazionale". Così, se Garibaldi passò da Borgo Pace per fare l’Italia, Matteo Ricci, nell’anno del 150esimo, riparte non a caso dallo stesso luogo, sabato 24 settembre.



Con il tricolore più lungo del mondo, per "rifare" idealmente la Repubblica.

Un evento dai connotati sicuramente simbolici, ma allo stesso tempo denso di contenuti. Sul piano politico, amministrativo e istituzionale. "Anche perché – spiega il presidente - stiamo vivendo un momento drammatico" e, a maggior ragione, "si tratta di passare alle nuove generazioni il testimone degli ideali che hanno animato il Risorgimento. Insieme ai valori racchiusi dalla nostra Costituzione. In questo senso, l’Italia di mezzo, che si è già ritrovata nel patto di Cagli, è chiamata a fornire un contributo fondamentale. Il futuro non si gioca sulle contrapposizioni e sulle divisioni, ma su una visione d’insieme".

Un’iniziativa da guinness. Con tre Regioni, tre Province, decine di sindaci, amministratori provinciali e regionali e un migliaio di giovani protagonisti. Oltre al presidente della Camera Gianfranco Fini, direttamente in arrivo da Montecitorio. E ad Anita Garibaldi, pronipote del generale. L’emblema dell’orgoglio Centro Italia, la bandiera nazionale lunga non a caso 1861 metri, sarà sorretta, dalle ore 9.30, dalla catena umana composta dai ragazzi delle scuole.

Il maxi-vessillo si snoderà, significativamente, lungo lo scenario dell’epica fuga di Garibaldi e dei suoi uomini - la famosa ritirata del 1849 - tra la statale 73 bis, piazza del Pino e la via dedicata al generale. Prima di fare il suo ingresso nel campo sportivo, dove interverranno Fini, Ricci, il sindaco Romina Pierantoni, il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, il presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai e Anita Garibaldi. Non solo. La giornata dedicata al cuore del Paese prosegue nel pomeriggio, dalle 15.30, nella sala del consiglio comunale di Mercatello sul Metauro.

Focus sul grande tema infrastrutturale: "A un anno di distanza dall’occupazione della Guinza – anticipa Ricci -, rilanciamo la battaglia per la Fano-Grosseto, assieme ai presidenti delle Province di Perugia, Arezzo, Siena e Grosseto, agli amministratori e ai tecnici delle tre regioni interessate. Faremo il punto sulla E-78, valutando le ultime ipotesi prospettate per ripartire. C’è bisogno di dare un segnale forte, per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica la questione dell’eterna incompiuta…".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2011 alle 10:35 sul giornale del 23 settembre 2011 - 388 letture

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