PD: 'Ridateci la notte bianca...ma quella vera'

Partito Democratico 4' di lettura Fano 30/06/2011 -

L’episodio di domenica scorsa ha ferito profondamente la città. L’amministrazione comunale ha responsabilità enormi su quello che è successo anche perchè in più occasioni era stato da noi rappresentato al Sindaco e agli assessori competenti il possibile rischio di fenomeni degenerativi, così come è poi tragicamente avvenuto.



Non è stata una casualità, ma una tragedia annunciata che solo la miopia di alcuni giovani politici in carriera non ha permesso di evitare. La Giunta ha mostrato su questa vicenda non solo tutta la sua insipienza organizzativa, ma la sua totale assenza di amore per la città e per i cittadini fanesi, specie per quelli più giovani. Intenderà muoversi allo stesso modo per le altre numerose “feste” già programmate per l’Estate? Per quanto ci riguarda vogliamo evitare che alla ferita segua l’oblio, come purtroppo sempre più spesso avviene. Ci si abitua a tutto. Ci si giustifica facilmente e si continua ad andare avanti come se nulla fosse accaduto come già appare da alcuni interventi di assessori più o meno coinvolti nella cosa. Crediamo invece che la solidarietà alla giovane vittima e alle famiglie coinvolte si manifesti continuando a parlare di questi episodi, ma allargando la nostra sfera d’interessi al problema più ampio dei giovani - in particolare delle donne giovani -, della vita che trascorrono nella nostra città” e dei tanti minorenni che purtroppo da anni approdano settimanalmente al nostro Pronto soccorso ospedaliero in stato di ebbrezza. Su questo evento però volevamo dire la nostra visto che molti continuano nonostante tutto a difenderla: lo facciamo gridando: “Ridateci la notte bianca” … ma quella vera e non lo scempio a cui abbiamo dovuto assistere.

La “Notte Bianca” nasce dal desiderio di vivere la città nella sua dimensione di luogo di conoscenza, di aggregazione, di cultura, di memoria, di bellezza estetica, di libertà di circolazione, di luoghi disponibili ad essere usufruiti anche in orari in cui i giovani vogliono muoversi: la notte appunto. Nulla di tutto questo abbiamo visto, o quasi nulla, solo caos, vetri di bottiglia, sballo, mancanza di rispetto, violenza. Le poche cose interessanti presentate, specie nel centro storico fino ad una certa ora, sono state surclassate dal “nulla” organizzato nel resto della città e per il resto della notte. Sono queste le “Politiche Giovanili” della città (a proposito che fine ha fatto il progetto giovani)? Sono queste le “Pari Opportunità” che dobbiamo garantire a tutti? Un tempo si parlava di sostenere i compiti di sviluppo degli adolescenti attraverso iniziative da promuovere sul territorio: che fine ha fatto il progetto adolescenti? Che fine hanno fatto i centri di aggregazione? Ci sono soldi per organizzare le feste, ma improvvisamente scompaiono quelli per dare servizi ai cittadini: per quale motivo? E’ compito del Comune organizzare feste o non è invece chiamato lo stesso a promuovere aggregazione, sostegno alle famiglie nei loro compiti educativi, solidarietà alle persone fragili sostenendo reti di servizi stabili e condivisi con le realtà associative (tante a Fano) che lavorano nel campo dell’educazione e della cultura?

La “notte bianca fanese” (che nulla ha a che vedere con la “notte Bianca”) ha reso evidente il fallimento di una politica locale che non è stata capace nemmeno di garantire quella sicurezza sbandierata ai quattro venti in campagna elettorale e ridotta a qualche telecamera in qualche centro commerciale di periferia. Si! ci sono responsabilità politiche di chi ci amministra, responsabilità per avere lasciato morire nella nostra città quel sistema di servizi e di partecipazione popolare che si era creato negli anni precedenti e di questo dovranno rispondere ai cittadini. Ma non vogliamo fermarci qui. Vogliamo lanciare un appello ai giovani che non condividono questo clima godereccio e alle realtà cittadine che lavorano, a vario titolo, nel campo dell’educazione affinché si ricominci a parlare assieme di educazione, di un progetto educativo per la città che metta al primo posto i giovani, e in particolare le donne giovani, valorizzandone le risorse e le grandi capacità creative presenti in questa bella età.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2011 alle 15:43 sul giornale del 01 luglio 2011 - 597 letture

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