Stupro a Fano: Donini (Idv), 'Occorre necessariamente riflettere su alcuni punti'

idv marche Fano 29/06/2011 -

Lo stupro avvenuto a Fano durante la notte bianca presenta alcuni aspetti su cui occorre necessariamente riflettere. Due di immediata evidenza, la brutalità stupida di tre ragazzi, la sofferenza fisica e psicologica inferta a una ragazzina di 15 anni, ai suoi sogni e alle sue speranze.



Poi c’è un terzo elemento che deve preoccuparci allo stesso modo: l’uso del linguaggio. I tre ragazzi hanno dichiarato, infatti, che la vittima era “consenziente”. Per la loro sanità mentale e per non distruggere del tutto il loro futuro mi auguro che abbiano scelto consapevolmente di mentire, sperando, in un qualche, impossibile, alleggerimento della loro azione. Se così non fosse, se davvero pensassero che in una ragazzina che piange, urla, si dispera, im0pora di fermarsi, sia “consenziente” vorrebbe dire che non c’è più possibilità per loro di una relazione sana tra uomo e donna.

E non è sufficiente essere figli di famiglie per bene per avere concezione rispettose della donna, occorre ben altro. Le grida della ragazzina devono rimanere in ognuno di noi, nessuna donna sia essa madre, insegnante, educatrice, politica, lavoratrice o disoccupata, dovrà mai dire di non averle sentite.

Ninel Donini, coordinatrice regionale donne IdV






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-06-2011 alle 17:31 sul giornale del 30 giugno 2011 - 469 letture

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