Notte bianca, interviene l'assessore Cucuzza

Maria Antonia Cucuzza 1' di lettura Fano 28/06/2011 -

In queste ore ha colpito profondamente tutta la comunità, la notizia della violenza subita da una giovanissima ragazza fanese.



Volontariamente ho voluto evitare di rilasciare dichiarazioni perché ritenevo fosse importante un momento di riflessione sull’accaduto. Purtroppo, però, devo constatare che, per l’ennesima volta, si è distolta l’attenzione dalla vittima per concentrarsi sulla ricerca spasmodica di un capro espiatorio individuato, in questo caso, nella “Notte Bianca” oppure in qualche amministratore. Purtroppo, le cronache ci insegnano che spesso la violenza si manifesta all’interno delle mura domestiche oppure, come si è appurato proprio in questi giorni, nel napoletano, adolescenti sono state per mesi vittime di abusi per mano di coetanei.

Purtroppo questi fatti di cronaca riempiono le pagine dei nostri giornali e, spesso, non hanno nulla a che vedere con manifestazioni locali. Il dolore che in queste ore sta colpendo la vittima e la sua famiglia dovrebbe richiedere rispetto da parte di tutti; non sarà certo l’abolizione di una manifestazione a ridurre i casi di violenza ma sarà sicuramente prioritario rivederne alcuni elementi e concentrarsi, invece, su una analisi comune del lento e progressivo declino di una società orientata più all’apparenza che all’essere, e ad una progressiva deresponsabilizzazione delle famiglie e degli educatori nei confronti della formazione dei giovani al rispetto, alla responsabilità e al senso civico.

Proprio per dare un segnale forte di sostegno alla vittima di questo meschino e spregevole crimine, chiedo all’Amministrazione comunale di costituirsi parte civile nei confronti di coloro che hanno commesso questo orribile reato.


da Maria Antonia Cucuzza
Vice Sindaco-Assessore ai LL.PP




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2011 alle 17:42 sul giornale del 29 giugno 2011 - 1752 letture

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Gentile Signora,
credo che il danno d'immagine subito dalla nostra città (Fano, città di Vitruvio, prima ancora che del Carnevale - estivo o invernale che sia) non potrà che essere "risarcito" da un cambiamento di rotta da parte di tutti noi... come indicato dalla stessa Autorità religiosa.




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