Notte bianca, Circolo Nuova Fano: 'Nella moderna società civile non ci sono più valori'

stupro Fano 28/06/2011 -

Sulla drammatica vicenda della tredicenne di Sant'Ippolito si è già scritto tanto e spesso, forse, a sproposito, ma un'ulteriore riflessione non possiamo proprio evitarla. Il degrado della nostra società è, infatti, confermato non solo da questa terribile vicenda, che putroppo rischia di rovinare per sempre la vita di una giovane fanciulla (e della sua famiglia!), ma anche dalle reazioni della stragrande maggioranza della gente le quali dimostrano come si sia definitivamente perso il vero senso delle cose.



Quasi tutti si sono schierati per criminalizzare l'evento Notte Bianca, qualcuno ne ha poi approfittato per le solite strumentalizzazioni politiche, altri per tornare a richiedere più forze dell'ordine in certe zone della città ed altri ancora per puntare il dito sul fatto che queste manifestazioni servono solo a favorire l'uso di alcool fra minorenni e non. Tutto legittimo ma nessuno, ripetiamo nessuno, si è posto una domanda, forse l'unica che avrebbe avuto un senso in questa storia, e di portata generale: com'è possibile che la nostra società sia arrivata al punto di mettere in condizione famiglie "per bene" di crescere nel loro seno degli animali.

Termine certamente forte ma forse l'unico in grado di rimarcare la differenza fra un essere umano ed un essere che non riesce a dominare i suoi istinti animali, ancorché con la mente offuscata dai fumi dell'alcool. Qui il problema non è la notte bianca o la notte rosa, la festa di compleanno o quella di laurea, in ogni occasione una bestia è in grado di trovare il posto giusto per sfogare i suoi istinti. Il problema è capire come sia possibile che in una famiglia agiata, e non disadattata, possano crescere figli minorenni che rifiutino l'uso della ragione, annientandosi con litri di alcool e lasciandosi dominare da istinti bestiali.

Noi pensiamo che il motivo di tutto ciò sia determinato dal completo azzeramento di ogni tipo di valore della moderna società civile, la famiglia è diventata un posto scomodo ove si è costretti a stare senza aver più alcuna funzione sociale. I genitori, spesso non all'altezza del ruolo educativo e formativo, annaspano di fronte agli scenari postmoderni che gettano i giovani in pasto al relativismo morale e alla crisi dell'autorità. I romani definivano la famiglia "seminarium rei pubblicae", vale a dire vivaio di cittadini responsabili, oggi si sfornano per lo più irresponsabili.

Un pensiero va anche alle famiglie dei 3 ragazzi umbri che per molti anni si tormenteranno con la domanda: "dove abbiamo sbagliato?" Certo il format della Notte Bianca va rivisto e corretto evitando le strumentazioni politiche che accompagnano queste tragedie, ma non dimentichiamo che se continuiamo a considerare la famiglia come una inutile sovrastruttura sociale da demolire verranno a mancare solide barriere per arginare "l'umana bestialità".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2011 alle 11:14 sul giornale del 29 giugno 2011 - 427 letture

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