Comitato Carignano Terme Nostre: 'Successo del convegno terme bene comune'

Terme di Carignano Fano 28/06/2011 -

Soddisfazione da parte del Comitato Carignano Terme Nostre per il successo del Convegno Terme bene comune che si è tenuto a Fano il 24 giugno e per il SI del Consiglio provinciale alle richieste di IdV e RC sul progetto delle Terme di Carignano, con cui la Provincia prende atto ufficialmente del parere della Soprintendenza e si impegna a cercare una soluzione sostenibile invitando i proponenti a presentare un nuovo progetto di albergo compatibile con i vincoli ambientali e paesaggistici e proponendo la sollecita chiusura del procedimento.



“Il nostro ottimismo - spiegano i componenti del Comitato – è dovuto al fatto che questi due avvenimenti dimostrano come il coinvolgimento di tutti, cittadini compresi, sia l’unico metodo possibile per garantire non solo la tutela dell’ambiente e l’utilità sociale dell’iniziativa privata, ma anche la democrazia stessa. Durante il nostro ultimo incontro pubblico l’arch. Guido Bombagli, ex presidente dell’Associazione nazionale dei comuni termali, ha mostrato gli ottimi risultati che si raggiungono quando la politica si assume la responsabilità della tutela del patrimonio comune sottraendolo alla sola legge di un mercato abbandonato a se stesso e ai suoi brevi interessi e guidando lo sviluppo economico con una visione di lungo periodo. Subito dopo la Provincia ha aderito ad una proposta politica equilibrata e soprattutto condivisibile sul futuro delle Terme.”

Com’è noto il progetto iniziale, attualmente in fase di approvazione della Provincia, prevedeva la costruzione di oltre 58.000 mq. di superficie, praticamente un intero quartiere, in una piccola piana posta tra due torrenti e circondata da colline, borghi medievali, conventi e chiese, a circa 10 km da Fano e dalla costa adriatica. Ma durante la fase istruttoria sia la Soprintendenza che la Regione hanno espresso sul progetto notevoli riserve al punto da costringere i progettisti a ridimensionarlo e a dividerlo in sei stralci.

“Il Comitato ha espresso in più occasioni i suoi dubbi in merito alla qualità del progetto ritenendo eccessiva la superficie dell’intervento che comprendeva funzioni non attinenti al termalismo come le abitazioni, i mini-appartamenti turistici e le funzioni commerciali. E’ per questo che fin da subito abbiamo chiesto studi economici di settore in grado di dimostrare le reali prospettive di sviluppo turistico del nuovo centro termale e verifiche dell’impatto che questo avrebbe sulle attività economiche esistenti, ma nessun dato in merito è stato pubblicato. Nel frattempo abbiamo anche cercato di dar vita ad un’azione di coinvolgimento dei cittadini e di sensibilizzazione culturale organizzando la presentazione di libri e la proiezione di film, la Festa per le Terme, la proiezione di diapositive sul progetto sia a Carignano che a Fano e in altri comuni vicini.

Abbiamo infine chiesto ascolto alla politica programmando sopralluoghi con i consiglieri provinciali e comunali e con i sindaci di Fano e di Pesaro e organizzando incontri pubblici come il Convegno di venerdì scorso a cui hanno partecipato tecnici e amministratori locali e dei comuni termali della Toscana. Ci auguriamo che questo modello di politica davvero democratica perché basata sull’ascolto di tutti i soggetti interessati, compresi i cittadini, diventi un esempio per tutte le forze politiche, e in particolare per quelle che si definiscono democratiche. Solo con azioni concrete di partecipazione e non con gli slogan si dimostra che il vento è davvero cambiato. Il Comitato continuerà a vigilare, informare e a proporre soluzioni al progetto delle nuove Terme, fino alla completa realizzazione della variante urbanistica."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2011 alle 18:17 sul giornale del 29 giugno 2011 - 1088 letture

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