Violenza a Fano, Moroder: 'Alla giovane vittima tutta la mia solidarietà di donna, madre e assessore'

Serenella Moroder 2' di lettura Fano 27/06/2011 -

“Tutta la mia solidarietà va alla giovane donna vittima della violenza e alla sua famiglia. Non solo come assessore alle Pari Opportunità, ma come donna e come madre, sento la responsabilità di adoperarmi per contenere le condizioni che portano all’esplodere di questi terribili atti, per rimuovere i fattori che possano condurre al disagio. Sono fermamente convinta che nessun atteggiamento femminile possa giustificare alcun comportamento violento, dalle forme verbali fino allo stupro. Con profondo affetto e stima sento anche di congratularmi con la mamma e con la ragazza che hanno avuto il necessario coraggio di denunciare prontamente il gravissimo atto , permettendo così di assicurare i violentatori alla giustizia".



Sono le parole preoccupate dell’assessore regionale Serenella Moroder, alla luce dell’ultimo gravissimo fatto di violenza avvenuto a Fano .

“E’ sempre più necessario – aggiunge l’assessore - che la violenza sulle donne sia percepita da tutti come una vera e propria emergenza sociale ed ancor più preoccupante è che il reato contro la persona- perché tale è lo stupro- venga compiuto da adolescenti coetanei. Siamo tutti consapevoli che la società italiana e le sue istituzioni fondamentali, come la famiglia, la scuola, stanno attraversano una crisi profonda che rende sempre più fragili le nuove generazioni e che proprio i giovani ne stanno pagando le spese: il fenomeno del bullismo e lo stalking, sempre più diffuso, testimoniano che occorre rafforzare il sistema educativo e di prevenzione da parte di tutte le agenzie formative e degli organi di sicurezza sociale.”

Proprio oggi la giunta regionale ha approvato una deliberazione che stabilisce i criteri e le modalità per la concessione dei contributi ai Centri antiviolenza e alle Case di accoglienza per le vittime della violenza. “Sono provvedimenti – spiega Serenella Moroder – utili per la riparazione del danno e per aiutare le vittime, ma sappiamo che occorre intervenire anche in maniera preventiva nel processo educativo, per affermare la cultura del rispetto tra i sessi, della parità effettiva non imposta dalle leggi, ma vissuta quotidianamente.” Con il progetto “Le forme della violenza”, la Regione Marche insieme alle amministrazioni comunali delle principali città, sta svolgendo, infatti, un’ attività di educazione e sensibilizzazione rivolta soprattutto ai giovani.

“Si tratta di piccoli interventi – ha concluso l’assessore – ma possono cominciare a tracciare un percorso più ampio e partecipato che l’assessorato alle Pari Opportunità è pronto a sviluppare insieme alle Istituzioni del territorio e agli organismi che da tempo si occupano di tali fenomeni. “






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2011 alle 16:16 sul giornale del 28 giugno 2011 - 465 letture

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