Erap, nuovo fabbricato in bioarchitettura a Bellocchi

Fabbriacato erp in bioarchitettura a Bellocchi Fano 27/06/2011 -

L’edificio è stato costruito sui lotti 10 e 11 del nuovo quartiere p.e.e.p. di Bellocchi di Fano.



L’opera ha richiesto un impegno economico complessivo di € 3.697.000,00 ed è stata finanziata per € 2.020.000,00 con risorse proprie dell’Ente (provenienti da vendite di alloggi ai sensi della L.560/93) e per € 1.677.000,00 con finanziamenti regionali ex lege L.179/92 “Triennio 2006/08”, assegnati dalla Provincia di Pesaro e Urbino.

L’ERAP ha acquistato le aree dal Comune di Fano che ha incassato complessivamente € 243.883,00
lotto 10 ottenuto in permuta di un terreno in località San Lazzaro che l’Erap ha ceduto al Comune per consentire la realizzazione della residenza per anziani finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano;
lotto 11 acquistato per € 127.883,00;
costo oneri di urbanizzazione € 115.000,00.

Il progetto posto a base di gara ha avuto un costo di € 2.322.500,00. La gara è stata espletata il 27/11/08 e i lavori sono stati aggiudicati alla ditta Benedetta Costruzioni di Napoli. I lavori edilizi sono iniziati il 04/05/2009 e sono terminati il 25/05/2011. Il complesso edilizio si compone di due edifici l’uno addossato all’altro in corrispondenza del confine comune dei due lotti in modo da formare un unico fabbricato costituito da 3 piani fuori terra destinati alla residenza ed un piano interrato adibito a garages, ripostigli e vani tecnici. La tipologia edilizia è quella della casa in linea e l’edificio risulta avere una lunghezza complessiva di m. 67,35. Ognuno dei due edifici si compone di due vani scala per complessivi quattro elementi di collegamento verticale, scale e ascensore. La parte residuale dei due lotti non occupata dalle rampe di accesso ai garages interrati, è stata destinata in parte a giardini privati da assegnare agli alloggi posti al piano terra, in parte a spazi di verde condominiale. Complessivamente sono stati realizzati 24 appartamenti con diverse metrature nette così articolate: 8 appartamenti di circa 45 mq (una camera da letto) 12 appartamenti di circa 60 mq (due camere da letto) 4 appartamenti di circa 75 mq (tre camere da letto).

L’edificio è stato realizzato secondo i criteri di bioarchitettura disciplinati dalla Regione Marche con il protocollo I.T.A.C.A. e raggiunge la valutazione di 2,28.

L’edificio presenta più approcci alla bioarchitettura: 1) impiego di materiali rigenerati e prodotti naturali; 2) soluzioni architettoniche volte a favorire il risparmio energetico; 3) impianti tecnologici volti a ridurre il consumo energetico ed idrico. In merito a questo terzo punto sono stati installati pannelli solari per il termico/elettrico che assieme ad altri accorgimenti costituiscono la seguente dotazione impiantistica: 1) Il riscaldamento di ogni unità immobiliare avviene tramite un impianto radiante a pavimento alimentato nella centrale termica e compartimentato in due sezioni. La compartimentazione è gestita da due termostati autonomi che permettono di avere temperature diverse tra la zona notte e la zona giorno dell’appartamento.

Nel soggiorno è inoltre presente un tradizionale cronotermostato che controlla tutto l’impianto e ne permette anche la programmazione temporale. 2) L’acqua viene fornita calda e fredda con due linee separate. L’acqua fredda per tutte le unità immobiliari proviene dall’acquedotto comunale quella calda invece dalla centrale termica tramite un impianto ausiliario di ricircolo che permette di ridurre a pochi secondi il tempo di attesa tra la richiesta dell’acqua calda e il suo arrivo. 3) L’alimentazione elettrica avviene tramite una rete tradizionale dal contattore Enel per ogni unità immobiliare. 4) L’alimentazione degli sciacquoni dei water per gli appartamenti disposti al piano terra avviene tramite una rete duale: oltre ad avere l’impianto descritto al punto 2) questi sono dotati di una cassetta ausiliaria alimentata dall’acqua piovana preventivamente trattata. 5) Teleriscaldamento: le forniture di calore e acqua calda sono adeguate alle esigenze di ogni famiglia, il consumo è quindi consultabile nel quadro a muro presente in ogni piano di sbarco dell’ascensore e/o di arrivo della scala dove sono posizionati due contacalorie per ogni appartamento. 6) Le forniture di calore e acqua calda avvengono attingendo prioritariamente all’energia solare e solo in subordine attivando la caldaia alimentata a metano. 7) La fornitura di gas metano per fini alimentari avviene tramite una rete tradizionale dal contattore del gestore per ogni unità immobiliare. 8) La produzione di corrente elettrica avviene tramite i pannelli fotovoltaici posti sul tetto dell’edificio e viene ceduta direttamente all’Enel. Non viene quindi impiegata direttamente nell’edifico al fine di prevenire possibili disservizi agli impianti.

La corrente prodotta, ceduta all’Enel, viene quindi ripartita e decurtata dal consumo di ogni appartamento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2011 alle 17:51 sul giornale del 28 giugno 2011 - 1740 letture

In questo articolo si parla di attualità, associazione, bellocchi, Bioarchitettura

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