Confesercenti: intervento del direttore sui fatti della Notte Bianca

confesercenti 2' di lettura Fano 27/06/2011 -

Esprimo _ afferma Ilva Sartini, direttore Confesercenti Fano _ alla ragazza aggredita sabato sera e alla sua famiglia la mia più sentita solidarietà insieme al sindaco di Fano e a tutta l’amministrastazione. Personalmente considero estremamente grave ciò che è avvenuto: un episodio da non derubricare e, anzi da perseguire senza cadere in facili pietismi.



Neanche le famiglie, in questa circostanza dovrebbero cercare attenuanti per i loro figli, resisi colpevoli dell’inqualificabile violenza alla giovane ragazza e anzi ciò che è accaduto dovrebbe farci capire che i ragazzi vanno responsabilizzati, ma mai lasciati a se stessi soprattutto in un’età critica come quella adolescenziale. Tutto ciò, però, non deve essere motivo per condannare le notti bianche o le iniziative ad esse simili che sono, invece, validissime occasioni di svago per i cittadini, di scoperta per i turisti e di lavoro per le attività economiche coinvolte. Sottolineo, dunque, una volta di più il valore sociale della manifestazione aggiungendo però che esiste una forte necessità di soluzioni alternative per arginare gli eventi. Siamo pronti a collaborare, per il bene della città, dei cittadini e dei turisti che a Fano devono potersi sentire “a casa” e sicuri, con l’amministrazione e le forze dell’ordine per affrontare seriamente anche il problema della somministrazione di alcolici, che non è risolvibile solttanto stabilendo degli orari.

Propongo per questo un tavo di concertazione, che Confesercenti aveva proposto anche qualche anno fa, in cui oltre all’amministrazione e alle associazioni di categoria partecipino le associazioni giovanili, le agenzie educative (comprese le scuole anche se in questo periodo chiuse) e i rappresentanti delle famiglie. Tutto ciò perché credo che anche il programma estivo della città debba essere potenziato, ma sarebbe auspicabile puntare su momenti di carattere culturale e sociale anche con orari differenti per ogni fascia d’età coinvolta, piuttosto che su quelli di divertimento fine a se stesso e sfogo individuale che spesso sfociano in sballo allo stato puro. Ovviamente questi sono soltanto alcuni spunti a caldo che, come Confesercenti, siamo intenzionati ad approfondire ed ampliare se si dovessere riuscire ad istituire un dialogo proficuo al proposito con tutti gli altri attori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2011 alle 18:07 sul giornale del 28 giugno 2011 - 2188 letture

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Signora,
ora si sa meglio PERCHE' (e, soprattutto, PER CHI si fa la notte bianca). E per questo elemento di chiarezza dobbiamo ringraziare.
Ma l'idea che la notte bianca possa (secondo molti "debba") essere chiusa, proprio non la sfiora?
Saluti.

Ma signori non avete idea di quanti venuti in vacanza a riposarsi, dopo la notte insonne, non torneranno più a Fano. Ci sono genitori che vogliono evitare che i loro ragazzi siano invogliati a trasgredire. Al cattivo esempio "della cultura dello sballo". Il guadagno "del castagner". Vi siete chiesti perché gli agriturismi hanno tanto successo? Spero solo che la nostra città possa riconquistarsi il titolo di “STAZIONE BALNEARE",per famiglie tranqille, città di arte e di storia tutto l'anno. Ma dopo questa pubblicità negativa sarà molto difficile.




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