Teoria: spettacolo per festeggiare i 50 anni di San Pio X

caravaggio 2' di lettura Fano 23/06/2011 -

Venerdì 24 giugno, alle ore 21,15 sul sagrato della Chiesa di San Pio X, avrà luogo "Teoria", spettacolo teatrale realizzato grazie alla la regia di Marco Florio per i festeggiamenti del cinquantenario della parrocchia fanese. L’ingresso è gratuito.



Teoria è teatro di narrazione. Partendo dall’intimo racconto di un amore, di una vocazione, di un ricordo o di una morte, esso svela il volto della comunità dentro la quale quei racconti sono in qualche modo fioriti. Lo spettacolo nasce infatti da un profondo bisogno di raccontarsi da parte di una comunità che dopo aver camminato, per tanti anni, insieme, si volta a guardare il cammino fatto. La regia di teatro interviene solo a questo punto ricomporre i fili. Ne nasce così una scena frammentata, in cui il diaframma tra attori e pubblico si spezza in caleidoscopiche dissolvenze e ricomposizioni, ricreando l’atto scenico in atto dialogico tra la metafora teatrale e vita reale della comunità. Lo stesso sagrato diventa così, da semplice fondale di scena, simbolo e luogo concreto dentro il quale la comunità vive, si incontra e nel quale, spesso, si separa.

Filo conduttore è l’amore di Dio. E’ amore che si fa presente nella cecità di chi cerca la sua vocazione, il suo senso nel mondo. E' l'amore sorprendente di chi scopre una verginità feconda. E’ amore che brucia con l’appassionata poesia e l’ingenuità degli amori adolescenti, per poi portare l’uomo a scoprirne la maturità dentro il dolore dell’età adulta. E’ amore in cui l’ardore autentico del roveto si scontra contro il finto bagliore dell’oro di un idolo. E’ amore che si fa mano di madre che accompagna il bambino e il ricordo. Amore che conosce il tradimento e per questo sa perdonarlo. E’ amore che passa inesorabilmente attraverso croce e morte.

Non vi sono soluzioni finali. Lo spettacolo pare interrompersi con una pagina strappata. La possibilità della Resurrezione è appena accennata come una folgorazione che fulmina il dolore. L’amore può essere inscenato solo nella sete, nell’anelito di ricerca. Così lo spettacolo si posa, lasciando lo spazio scenico alla comunità in festa per il suo Cinquantesimo anno di cammino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2011 alle 16:09 sul giornale del 24 giugno 2011 - 467 letture

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