Sorcinelli chiede l'istituzione di un assessorato alla sicurezza

federico sorcinelli 3' di lettura Fano 23/06/2011 -

Nei giorni scorsi gli assalti nelle ville e i furti negli appartamenti hanno fatto capire a tutti quanto sia in pericolo la nostra sicurezza. E’ giusto e utile, come abbiamo già fatto, chiedere l’istituzione di un Assessorato alla Sicurezza, e di ronde con la collaborazione di ex appartenenti alle Forze dell’ordine e le associazioni di volontariato.



Può essere utile richiedere la collaborazione delle Forze Armate per presidiare obiettivi sensibili in situazioni particolari, come pure manifestare con forza davanti al Ministero degli Interni per ottenere che finalmente l’organico del nostro Commissariato venga completato. Ma deve essere chiaro che se si vogliono ottenere risultati concreti e duraturi non si può pensare di presidiare ogni abitazione, ogni ufficio o ogni negozio: bisogna fare ragionamenti diversi.

1) Occorre che ci sia un controllo qualitativo e quantitativo degli extracomunitari che vengono in Italia. Controllo qualitativo, perché non si può accettare che vangano da noi anche cani e porci: chi ha già fatto il delinquente a casa sua, lì deve rimanere. Controllo quantitativo, perché se in un anno, per fare un esempio, arrivano 100.000 extracomunitari, mentre i posti di lavoro sono 40.000, è evidente che i restanti 60.000 per campare saranno costretti ad “arrangiarsi” nel mondo della malavita.

Non è una considerazione razzista: oggi nelle carceri italiane c’è una percentuale di extracomunitari pari al 35/40% della popolazione carceraria. Poiché da noi gli extracomunitari sono largamente inferiori al 10% della popolazione totale, è evidente che la propensione a delinquere dei nostri “ospiti”è più alta di quella degli Italiani. Pertanto controllare con attenzione chi entra in Italia e limitare il numero degli ingressi è il primo passo per migliorare l’Ordine Pubblico; è evidente che per realizzare questo obiettivo i clandestini devono essere rimandati a casa loro, non ci possono essere alternative………

2) Occorre che i delinquenti stiano in galera, e non in giro a fare altri danni e altre vittime. Il guaio è che invece in Italia oggi i delinquenti rischiano poco o niente. Addirittura si è sparsa la voce che il nostro è il Paese di Bengodi e ci arrivano balordi da tutto il mondo, che trovano molto più comodo campare commettendo reati, piuttosto che affrontare il duro lavoro. Ma il punto centrale della questione è proprio questo: i delinquenti abituali, di qualunque colore o nazionalità, devono stare in galera. Innanzitutto perché se stanno fuori continuano a commettere reati e in secondo luogo perché è necessario dare un esempio, per far capire che il crimine non paga.

Invece in Italia, grazie a quella vergogna dell’indulto e a mille altre scappatoie della legge, è difficilissimo che qualcuno finisca in galera e ci stia il tempo che sarebbe necessario; in televisione qualche settimana fa raccontavano di quel pluripregiudicato con 28 condanne, che comunque non stava in galera…D’altronde oggi una parte dei piccoli reati non viene più nemmeno denunciata, per mancanza di fiducia nel sistema.

Si scopre solo una piccola parte dei responsabili dei reati denunciati, di questi solo una piccola parte viene condannata e dei condannati solo una parte finisce realmente in galera. Altro che effetto dissuasivo…Considerando i rischi effettivi, verrebbe da dire che oggi conviene fare il delinquente…piuttosto che l’onesto cittadino rispettoso delle leggi…


da Federico Sorcinelli
Consigliere Comunale de La Destra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2011 alle 11:09 sul giornale del 24 giugno 2011 - 483 letture

In questo articolo si parla di politica, Federico Sorcinelli

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