Marotta: presentato il tema della Notte bianca 2011

Notte bianca Marotta 5' di lettura Fano 20/06/2011 -

Ritorna, sabato 23 luglio 2011, la Notte bianca di Marotta, evento, alla quinta edizione, che ha visto evolversi di anno in anno l’offerta proposta e il ritorno di pubblico.



Nel 2010 i 30.000 presenti, secondo le forze dell’ordine, hanno partecipato a un evento a tema pirata, che traeva spunto da un aneddoto storico marottese, che ha connotato la serata di un elemento di grande suggestione. La Notte bianca di Marotta 2011 si caratterizzerà ancora una volta dalla scelta di un motiv da adottare. E così, sabato 23 luglio si riporteranno in voga “quei meravigliosi anni ‘70”, quando la cittadina era ai tempi d’oro: piena di turisti, affollata di stranieri, quando il lungomare era un luogo da vivere, dove la musica dal vivo la faceva da padroni. Quando a riempire le serate estive c’erano il cinema, il dancing Arcobaleno, le feste in spiaggia.

“Anche quest’anno la festa sarà caratterizzata dall’adozione di un tema, che affonda le sue radici nella storia e nella cultura della cittadina, che conferisce grande originalità all’evento – commentano dal Comitato organizzatore Notte bianca Marotta -. La scelta del tema è arrivata dopo lungo periodo di studio, in cui il Comitato ha cercato di portare alla luce quelle peculiarità che distinguono la cittadina, quegli elementi e aneddoti storici che contribuiscono a creare un passato, un attaccamento alle propri radici, un senso di appartenenza e un’identità da valorizzare sempre più”.

L’invito rivolto a tutti è quindi quello di prepararsi per vivere una grande notte, ricca di fascino, ricordi, bella musica. Presto, sul sito www.nottebiancamarotta.it e sulla pagina ufficiale Facebook, saranno forniti anche suggerimenti sull’abbigliamento, gli accessori, le acconciature e sarà data vita ad un piccolo revival di usi e costumi di un tempo. Per rivivere, “quei meravigliosi anni ‘70”. La festa si svolge in un’area compresa tra il sottopassaggio di via Togliatti, lato sud e i giardini Faà di Bruno, lato nord, interessando sia il lungomare che un percorso interno, interamente pedonali. Il Comune di Mondolfo organizza degli eventi in alcuni punti significativi dell’area, con momenti di intrattenimento dedicati a diversi tipi di utenze e un’area degustazione. Gli esercenti commerciali partecipano all’iniziativa con concerti live, musica da ballare, angoli ristoro, spazi after hours, vetrine e negozi aperti, che insieme ai mercatini, distribuiti per tutta l’area, creano continuità all’evento. Le edizioni passate si sono distinte per sobrietà e assenza di problematiche, tali da non necessitare l’intervento delle forze dell’ordine. In più sono stati adottati servizi pullman per trasportare i ragazzi dalle zone interne e dal lungomare alla festa, molto apprezzati dai giovani. Perchè la scelta del tema anni '70? Per cercare di trasportarla in quegli anni e farle capire le ragioni che hanno decretato questa scelta, vogliamo riportare alcuni racconti che narrano di quella bellissima Marotta.

“Gli anni 60 fino alla metà degli anni 70 sono stati sicuramente quelli d'oro. Le strutture ricettive erano nuove o ristrutturate e lavoravano tutte in bassa stagione con le agenzie turistiche Europee che portavano molti stranieri. C'era una discoteca all'aperto, l'"Arcobaleno", una sala cinematografica al chiuso ed un'arena all'aperto, oltre ai vari bar sempre pieni di gente ad ascoltare musica dai juke box. Non era molto, ma ci si ritrovava tutti in uno spazio molto più ridotto e il Viale e il lungomare pullulava di gente. Chi sceglieva di andare in affitto prenotava già in inverno. I ritardatari per luglio e agosto dovevano accontentarsi di appartamenti lungo la statale o nelle vie interne di Marotta. I giardinetti erano pieni di ragazzi che giocavano, c’erano le serate da ballo e ogni tanto si facevano le feste di quartiere”. “A Torrette c’era il Kit kat, collegato con un night club ed il Capannina. A Marotta il People. Ci venivano persone come Ursula Andress, Nino Manfredi e Brigitte Nielsen. Poi lo Jabì. Dopo quello che oggi è El Gatt, verso Senigallia, c’era una vecchia sala giochi con una pista di gokart a gettoni. Costava 50 lire. Sotto all’Arcobaleno c’era una balera. L’orchestra si chiamava Altitudine Zero. Nel mese di agosto si ballava tutte le sere. Al Flores c’era la premiazione del Birro d’oro, ovvero del maschio d’oro (dal riminese “bèr”: ariete o meglio montone, ndr). Si riunivano tutti i ragazzi. Ognuno raccontava le avventure amorose che aveva avuto durante l’estate. Vinceva il premio chi aveva fatto più conquiste”. “Nei lontani anni 70/72 all'età di 14 anni era un obbligo ad andare al mare con i propri genitori (non come ora) ed allora mi chiedevo come mai i miei genitori avessero proprio scelto come meta di vacanze Marotta, c'era poco, una discoteca chiamata Arcobaleno una pista da ballo all'aperto con vicino un campo da tennis chiamata Fontanelle e tanta tanta spiaggia, insomma cosa facevo io lì? Non conoscevo nessuno...però... una sera un ragazzo di nome mi chiese se volevo entrare nella sua compagnia, accettai e trovai la mia isola incantata e gli amici con la A maiuscola”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2011 alle 16:32 sul giornale del 21 giugno 2011 - 963 letture

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