PD: 'Siamo favorevoli ad una vera abolizione dei privilegi dei politici'

Partito Democratico 2' di lettura Fano 18/06/2011 -

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Fano ha chiesto in consiglio comunale il rinvio della discussione dell’ordine del giorno sulla abolizione dei vitalizi erogati ai parlamentari ed ai consiglieri regionali per consentire alla lista civica la Tua Fano di proporre un dispositivo non populista e demagogico ma veramente incisivo e risolutore del problema relativo ai privilegi economici dei politici. Premesso che il vitalizio nelle modalità con cui viene concesso oggi è da abolire.



Consideriamo tale abolizione un atto concreto di giustizia, dettato non solo dal momento di crisi economica ma, in primo luogo, da un principio di uguaglianza con gli altri lavoratori, che impiegano una vita per avere la pensione. L’ordine del giorno prevedeva una proposta (solo successivamente corretta) non possibile, cioè l’abolizione dei vitalizi per il passato. La messa in discussione dei così detti “diritti acquisiti”, garantiti per legge, è il miglior modo per essere travolti dai ricorsi giudiziari e di conseguenza non cambiare nulla.

Questi “privilegi”, certamente degenerati nel corso degli anni, all’origine nascevano dalla necessità di garantire la possibilità di far fare politica a tutte le classi sociali. Mi spiego: un dipendente pubblico (per esempio dell’università) può essere eletto come consigliere regionale al livello più alto della carriera (prof. ordinario), andare in aspettativa, e quando finisce di fare il parlamentare tornare al suo posto. Una professionista, un artigiano, oppure un dipendente di un’azienda privata, non si trovano nella stessa situazione, l'arco di tempo che dedica alla politica nelle istituzioni può incidere negativamente sulle sue prospettive successive di lavoro e potrebbero ritrovarsi a ripartire da zero.

Quindi eliminiamo i privilegi, ma troviamo anche il modo di evitare che la politica sia appannaggio solo di chi può “permettersi di farla”. Questa è anche la strada attraverso la quale è possibile favorire percorsi di entrata e soprattutto uscita dalla politica, in modo tale che chi “ha fatto politica” non resti “incatenato” alla poltrona perché certamente non vuole perdere privilegi, ma forse anche perché ha perso prospettive professionali e di lavoro. Tutto ciò non vuole essere un alibi, ma una cosa su cui ragionare insieme in consiglio comunale. Per cambiare servono persone libere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2011 alle 17:43 sul giornale del 20 giugno 2011 - 1902 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, partito democratico, oretta ciancamerla

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Che un partito (ma forse non tutti nel PD la pensano come la Ciancamerla... speriamo) che un partito, nato dalla "classe operaia" (quella che in "paradiso" non c'è mai andata) veda "I PRIVILEGI" come "diritti acquisiti" è roba da non credere!, I privilegi - da qualunque parte stiano e provengano - sono da combattere e da "ABOLIRE". E forse per ottenere un simile risultato non bastano gli ordini del giorno...