Sicurezza, intervento di Vergoni

enrico vergoni 3' di lettura Fano 17/06/2011 -

In questi ultimi giorni sulla stampa locale si è discusso molto intorno al fenomeno delle ronde e più in generale di come mettere in atto politiche di sicurezza efficaci.



Penso che con le rondi si scivolerebbe presto verso una società della sorveglianza itinerante con il rischio che queste telecamere umane mettano nel loro campo visivo non solo le minacce reali ma persone a loro non gradite per motivi politici,sessuali,religiosi e quant’altro . Una deriva carica di rischi perchè paradossalmente mette in discussione proprio quella sicurezza che si vorrebbe tutelare, dal momento che non sarà possibile controllare l’operato dei volontari. E poi cosa significa che non sono armati?Le mani ed i piedi non sono forse armi? E se qualcuno avesse voglia di nascondere nelle tasche qualche corpo contundente? E se in un quartiere fanese ci fossero più ronde (di diversi partiti) e queste entrassero in lotta tra loro per il controllo politico della zona? Questi sono solo alcuni timori che aleggiano in ampi strati della società, perchè potrebbe succedere che nel giro di poco tempo questi gruppi, specie quelle di estrema destra, metteranno “sotto controllo” gli immigrati,gli omosessuali e magari i giovani di altro colore politico (che potrebbero rispondere con un altra ronda) in nome di quella “pulizia” della città che mette i brividi solo ad evocarne il nome. Insomma si potrebbe creare una realtà formata da decine di ronde in concorrenza tra loro, totalmente inefficaci in quanto prodruttrici di sicurezza e che stanno alle vere forze dell’ordine come gli stregoni ed i falsi guaritori stanno ai medici.

Al Parlamento noi amministratori locali non chiediamo di risolvere il problema ma di fornirci gli strumenti per agire; siamo di fronte a fenomeni nuovi che non esisteva 15 anni fa,serve una legislazione nuova che integri il codice penale in modo da definire il reato e rendere certa la sanzione e soprattutto che precisi i poteri dei sindaci e ne garantisca le risorse specie dopo il venir meno dell’entrata legata all’ici sulla prima casa. Fano necessita di maggiori agenti municipali, che soprattutto coprano le ore notturne specie nelle zone periferiche (Pontesasso e Torrette in primis) e un maggior investimento in telecamere, che se pur nel rispetto della privacy, possono contribuire ad una maggior serenità dei cittadini. Alcuni esponenti del PDL hanno sostenuto il governo centrale abbia conferito più poteri ai sindaci, questo è vero nel fatto che ora il primo cittadino ha la possibilità di emettere una nuova ordinanza, dal momento che fino a ieri si emettevano in materia di mobilità, divieti di sosta e pericolo per la salute dei cittadini (una frana o un epidemia) mentre da domani si introduce l’ordinanza anche in caso di comprovato problema di ordine pubblico; ma la cosa non è ancora chiara perchè diventa complicato definire quando si può intervenire, è una misura in più ma ancora incerta. Per quanto riguarda la dismissione delle sedi del PD fanese pensiamo che sia un ulteriore segnale dello smarrimento della segreteria provinciale ,che non riesce a delineare una politica concreta,lo percepiamo dai tanti amici provenienti dalla ex Margherita che hanno scelto di darci una mano in tutta la provincia.

E’ palese ormai che nel Pd locale avvenga una sistematica emarginazione di chi ha una certa storia ,l’ultimo caso in ordine di tempo a Fossombrone dove ,se non sei cresciuto nel’apparato ds,non basta neanche essere il primo degli eletti per entrare in giunta. Il nostro lavoro a Fano sarà quello di creare un centro politico con una propria piattaforma programmatica per poi confrontarci con tutte le forze in campo senza preclusioni,a breve presenteremo gli uomini e le donne che anche a Fano rappresenteranno il nostro movimento.


da Enrico Vergoni
Alleanza per l'Italia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2011 alle 19:17 sul giornale del 18 giugno 2011 - 601 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, enrico vergoni, api, api pesaro urbino

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/mf0