Festival dello spirito e delle cose nelle terre della provincia di Pesaro e Urbino

monastero montebello Fano 16/06/2011 -

Il Festival itinerante “Ville e Castella” è nato nel 1992 con l’intento di portare cultura, spettacoli e convivialità nei luoghi più intriganti della provincia di Pesaro e Urbino. Tra le sue caratteristiche, c’è infatti quella di ambientare gli appuntamenti in luoghi inconsueti come antichi castelli, ville private, borghi storici, spazi naturali, montagne, boschi, grotte, anse dei fiumi ecc. Non a caso uno degli slogan è: “Il festival che inizia dove finisce l’asfalto”. Alle conferenze, che si tengono nel tardo pomeriggio, all’aperto, fanno seguito le cene servite sul posto, al tramonto, per chiudere le serate con spettacoli teatrali o musicali. XV edizione18 giugno – 17 luglio 2011.



Da sempre sensibile ai temi ecologici e alla matrice rurale del territorio, il festival, promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino (assessorato alle Attività culturali) e realizzato dall’associazione culturale “Villa e Castella” in collaborazione con i Comuni di Barchi, Mondavio, San Lorenzo in Campo, Peglio, San Costanzo, Carpegna, Apecchio, Fratte Rosa, Isola del Piano e vari sponsor, dedica particolare attenzione alle persone e all’essere, piuttosto che all’apparire.

Da quest’anno, al nome classico si affianca anche la denominazione “Spiritualia” (festival dello spirito e delle cose nelle terre della provincia di Pesaro e Urbino), ad indicare un’esplicita attenzione per la ricerca di senso, di risposte, di prassi, di esperienze e conoscenze che vanno occupando sempre più spazio nella vita di chi ama porsi “le domande”. Ecologia e tecnologia, creatività e razionalità, piacere e felicità, distacco e attivismo, immanenza e trascendenza non sono state mai così contigue come in questi anni. La direzione artistica e organizzativa del Festival è a cura di Nino Finauri, Andrea Belacchi e Paolo Frigerio.

Quella di quest’anno – ha evidenziato l’assessore alle Politiche culturali della Provincia di Pesaro e Urbino Davide Rossi in una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche i tre direttori artistici ed alcuni amministratori dei Comuni coinvolti – è un’edizione speciale nella quasi ventennale storia del festival, sempre teso oltre il quotidiano, il banale, curioso di ‘leggere dentro’ il senso più vero della vita, anche nel rapporto con la natura, attraverso la musica, la riflessione, la meditazione, favorito dalla scelta di luoghi unici del territorio, fatto di borghi storici, castelli, ville, chiese, ma anche di scenari naturali particolarmente adatti all’elevazione del pensiero e dello spirito. Con l’obiettivo di confrontarsi col tema della spiritualità nei suoi molteplici aspetti, il festival proporrà analisi di carattere storico, considerazioni sull’attualità, testimonianze ed esperienze di vita: dalla religiosità degli antichi romani alle scoperte sulla montagna sacra del Sinai, dalle sommosse contemporanee nel mondo islamico alle domande impertinenti a Papa Benedetto XVI, dal rapporto architettura – paesaggio al testamento spirituale di Tiziano Terzani, dal ruolo del silenzio nella comunità di Bose a riflessioni di matrice zen, da esperienze di ‘vita senza soldi’ a pratiche di preghiera cristiana o pre-cristiana”.

Il programma

Sabato 18 giugno – Barchi
18.30 Conferenza – Farian Sabahi (islamista): Medio Oriente:un mondo che sta cambiando
20.30 Cena servita da Pro Loco di Barchi
21.45 Concerto – Viamedina

Lino Davide (voce, chitarre e plettri), Marilù Polledro,(voce, tamburi a cornice), Biaggio Orfitelli (contrabbasso), Damiano Davide (Fisarmonica), Gino Malvone (sax), Diego Genova (batteria), Valerio Giacobbe (percussioni)

Domenica 19 giugno – Mondavio
18.30 Conferenza - Piergiorgio Odifreddi (matematico): Caro Papa, ti scrivo
20.30 Cena servita da Pro Loco di S.Andrea di Suasa
21.45 Concerto - Dervisci Rotanti Galata Mevlevi

Direzione artistica: Nail Kesova Al Sheik. Musicisti: Mustafa Aydin Öksüz, Ahmet Cemal Öksüz, Ismail Sedat Altinöz, Utku Yigit, Selcuk Gürez, Ferda Cengiz Ünal. Danzatori: Hüseyin Erek, Serhat Hilmi Baydar, Murat Kanberi, Murat Gürsoy

Venerdì 24 giugno – S.Andrea di Suasa (Mondavio)
18.30 Conferenza - Padre Giuseppe Ferro Garel (I Ricostruttori nella preghiera): L’uomo contemporaneo e la quiete. La proposta della preghiera del cuore
20.30 Cena servita da Pro Loco di S.Andrea di Suasa
21.45 Concerto - Rari Ramarri Rurali

Roberto Renzoni (tastiera), Riccardo Marongiu (basso), Claudio Tombini (voce), Nino Finauri (batteria), Giacomo Pietrucci (sax)

Sabato 25 giugno – Montalfoglio (S.Lorenzo in Campo)
18.30 Conferenza - Line Halvorsen (regista), Paolo Pallavidino (produttore): Vivere senza soldi (con proiezione del film “Living without money”)
20.30 Cena servita da Ristorante Montalfoglio
21.45 Concerto - Obelisco Nero

Stephane Brocca (chitarra, voce), Matteo Facchini (fisarmonica), Iacopo Barocci (pianoforte), Giorgio Vampa (sax tenore), Oreste Vitali (clarinetto), Marco Terzo (trombone), Michele Vagnini (viola), Fabio Generali (chitarra, mandolino, ukulele), Andrea Gobbi (contrabbasso), Jacopo Curzi (batteria, percussioni), Federico Mei (batteria), Agazio Cosentino (tromba), Lorena Pugliese (nel ruolo della “Saraghina”)

Domenica 26 giugno – Convento di S.Vittoria (Fratterosa)
18.30 Conferenza - Franco Cardini (storico): Il medioevo e l’origine della caccia alle streghe
20.30 Cena servita da Pro Loco Fratterosa
21.45 Concerto - Djeli-Kan (Burkina-Faso)

Yacouba Dembelé (voce, flauto, n’goni, tama), Founé Dembelé (voce, shaker), Mino Cavallo (chitarre), Arlo Bigazzi (basso), Seydou Keita (ballafon), Souleymane Dembelé II (voce, kora, n’goni, djembé), Sekou Dembelé (voce, djembé).

Giovedì 30 giugno – Pieve di S.Giovanni in Balsomigno (Peglio)
18.30 Conferenza - Carla Gianotti (tibetologa): Le figure femminili nel buddhismo tibetano
20.30 Cena servita da Pro Loco Peglio
21.45 Teatro - Orti insorti di Elena Guerrieri. Musiche seguite dal vivo da Giacomo Rotatori(fisarmonica)

Venerdì 1 luglio – Monastero di Montebello (Isola del Piano)
18.30 Conferenza - Emmanuel Anati (archeologo): Il culto nella montagna Sacra all’epoca dei patriarchi. Ultime scoperte archeologiche sul Sinai
20.30 Cena servita da Alce Nero
21.45 Concerto - Sacri Cuori

Antonio Gramentieri (chitarra, voce), Diego Sapignoli (percussioni, synth, elettronica, melodica), Christian Ravaglioli (fisarmonica, tastiere, corno inglese, oboe), Francesco Giampaoli (contrabbasso, bass-six)

Sabato 2 luglio – Monastero di Montebello (Isola del Piano)
18.30 Conferenza - Massimo Valerio Manfredi (storico): Così pregavano gli antichi romani
20.30 Cena servita da Alce Nero
21.45 Teatro - "La pedana impaziente” ovvero “verrà la morte e avrà la tua dentiera”

Teatro dei Sensibili. Regia di Guido Ceronetti. In scena Fabio Banfo (Astrov), Cecilia Broggini (Frida), Luca Mauceri (Barùk), Salvatore Ragusa (Houdini), Valeria Sacco (Egeria), Filippo Usellini (Nicolas) e la possibile apparizione di Geo Conserva

Domenica 3 luglio – Monastero di Montebello (Isola del Piano)
18.30 Conferenza - Dara Molloy (sacerdote celtico): Perché sono diventato un prete celtico
20.30 Cena servita da Alce Nero
21.45 Concerto - Sulle rotte del sogno

Musiche di Luca Mauceri, testi di Guido Ceronetti. Luca Mauceri (voce, pianoforte, fisarmonica, chitarra), Michele Marsella (chitarra classica, basso), Nataliya Nykolayishyn (violino), Loreto Gismondi (violino), Simone Petricca (viola), Donato Cedrone (violoncello)

Martedì 5 luglio – Goletta Regina Isabella - Marina dei Cesari (Fano)
18.30 Conferenza (sul pontile) - Mauricio A. Yushin Marassi (monaco buddhista): Lo Zen come non luogo della libertà
20.30 Cena servita dalla cucina di bordo, in navigazione. (menu di pesce, 30€, prenotazione obbligatoria, t.333 6182325)
21.45 Concerto(in navigazione) – Note alla deriva. Mario Mariani (pianoforte) in”Da Platone a Nettuno (passando per Plotino e Plutone), per tacer di Moby Dick…

Mercoledì 6 luglio – Casale Ceresani (Cuccurano-Fano)
18.30 Conferenza - Sabino Chialà (monaco di Bose): Silenzi: ombre e luci del tacere
20.30 Cena servita da Ristorante Mocambo
21.45 Teatro - Claudio Tombini interpreta la Divina Commedia

Venerdì 8 luglio – Pieve di S.Giovanni Battista (Carpegna)
18.30 Conferenza - Marcello Balzani (architetto): La malefica materia e il tradimento dello spirito del paesaggio
20.30 Cena servita da Pro Loco Carpegna
21.45 Teatro: Sogno di una notte di mezza estate

Il Teatro delle Fragole. Regia di Tricia Caselli. Interpreti: Rita Allegrezza, Paola Ricci, Silvia Cerisoli, Margherita Cerisoli, Francesca Cerisoli, Maria Gemma Nasoni, Tricia Caselli

Sabato 9/Domenica 10 luglio – Montagna Segreta
Ore 19.30 di Sabato - Antonia Tronti (docente di yoga): Pratica di Yoga Cristiano,: (max. 30 partecipanti. Prenotazione consigliata. Contributo 10€)
Ore 5.00 di Domenica – Concerto dell’Alba Dorata - Gianni Ricchizzi (sitar), Amarnath Mishra (sitar), Vibhas Mishra (tabla)

Domenica 10 luglio - Stacciola (S.Costanzo)
18.30 Conferenza - WuMing2 (scrittore): Le guerre di religione nel XVI sec.
20.30 Cena servita da Pro Loco Stacciola
21.45 Concerto - Contradamerla

Francesco Cintioli (chitarra), Alessandro Cintioli (chitarra), Gaetano Vitalino (tromba), Luca Vannicola (batteria), Giampaolo Paticchio (basso), WuMing2 (voce narrante)

Sabato 16 luglio – Cava del monolite di Col Lungo – Monte Nerone (Apecchio)
18.30 Conferenza - Carla Borri, Marinella Collina (arteterapeute): Spirito e materia: l'arteterapia secondo il metodo Stella Maris
20.30 Cena servita da Pro Loco Serravalle di Carda
21.45 Concerto - Quartiere Tamburi

Vittorio Catalano (zampogna, ciaramella, sax), Arlo Bigazzi (basso e basso a tinozza), Iago Bruchi (rullante e percussioni), Alessandro Gangitano (timpano), Francesco Bruchi (rullante), Sebastiano Greppi (timpano e movimenti), Marzio Del Testa (batteria ed electronics).

Domenica 17 luglio – Villa Fiorini (Barchi)
18.30 Conferenza - Mario Zanot (regista), Max De Martino (fotografo): Anam. L’ultima intervista a Tiziano Terzani. Con proiezione del documentario
20.30 Cena servita da Cantine Fiorini
21.45 Concerto - Luca Capitani Trio Power

Luca Capitani (batteria), Gianluca D'Alessio (chitarre), Luciano Susto (basso)

I luoghi

Sin dalle origini, Ville e Castella ha scelto i luoghi sulla base di una curiosità e di un amore profondo verso il territorio. La natura, la campagna, la collina, la montagna, il mare, i borghi storici, ville, pievi e conventi sono l’anima del festival. Quest’anno, come castelli, ci sonoBarchi, Mondavio, S.Andrea di Suasa, Montalfoglio e Stacciola.Grandi o piccolissimi, noti o semisconosciuti, vantano tutti una storia e sono gradevolissimi da vivere nelle sere estive. Anche i luoghi del sacro sono numerosi. Il monastero di Montebello è un ritrovo totemico: quando negli anni ’70 qui già si parlava di biodinamica, a Pesaro sognavano una valle di capannoni fino a Urbino. Dai bei prati ariosi del convento di S.Vittoria si capisce tutta le geografia: montagna, collina, mare. La pieve romanica di S.Giovanni Battista è tra le più antiche della provincia: i suoi muri pietrosi e consunti promettono accoglienza e riparo dalla calura. E poi c’è la pieve di S.Giovanni in Balsomigno*: un nascosto rifugio, sperduto tra le boscaglie del preappennino, che grazie alla spontanea cordialità dei suoi proprietari, viene aperto al festival. Oltre a Montebello e Balsomigno, anche altri due luoghi sono residenze private che si offrono all’ospitalità. Villa Fiorini è ormai abituata a vedere curiosi aggirarsi nel bel parco e nelle cantine per gustare vino e cultura. Il Casale Ceresani * è invece una novità assoluta. Addossato al colle dell’eremo di Monte Giove, è il posto giusto per parlare di silenzio. Attratti sempre anche dalle montagne, il festival propone anche una cava abbandonata, al cui centro si erge un solo, grande monolite, definito subito menhir* dai curatori della rassegna. L’impressione è di un luogo arcaico e arcano, tanto bello da meritare di dormirci in tenda. Ancora più in alto, un’altra montagna segreta, coi suoi prati sommitali, attende i visitatori per offrire l’ennesima alba da raccontare ai nipoti. Da qui è possibile addirittura vedere la Croazia. Il mare non è solo uno sfondo ma merita di essere solcato. Conferenza zen sulla banchina e poi tutti a bordo di Regina Isabella, o della propria barca, o sul moscone a nolo, per costituire un auditorium galleggiante alla deriva. Basta guardare le coordinate riportate nel programma per scoprire dove.

Come si raggiungono:

S.Giovanni in Balsomigno: dal centro di Peglio prendere direzione Sassocorvaro poi seguire indicazioni
Casale Ceresani: da Fano, lungo la SS.Flaminia raggiungere Cuccurano. Di fronte alla Fornace girare a destra poi seguire indicazioni
Cava del menhir: raggiungere Serravalle di Carda e salire sul M.Nerone, poi seguire indicazioni
Montagna segreta: per tenere sotto controllo l’afflusso di pubblico in un luogo sensibile come la montagna, il luogo esatto verrà comunicato il sabato mattina solo a coloro che si iscriveranno, durante il festival, in una apposita pagina facebook. In alternativa, delle bellissime escursioni serali/notturne porteranno direttamente sul luogo del concerto (Info guide Andrea Pellegrini 338 8049794)

Le conferenze

Le relazioni, pur ruotando attorno alla spiritualità, affrontano il tema da tanti punti di vista, proponendo approcci e riflessioni che spaziano da analisi di carattere storico a considerazioni sull’attualità, da esperienze a testimonianze esistenziali. Massimo Valerio Manfredi parlerà di come veniva esplicitata la religiosità negli antichi romani; Franco Cardini delle paure del medioevo, che generano le streghe; Emmanuel Anati presenterà le sue incredibili scoperte archeologiche sulla montagna sacra della tradizione giudaico-cristiana, il Sinai; Wuming2, da storico e romanziere, narrerà le tensioni religiose che fanno da sfondo alla storia europea del XVI sec.; Carla Gianotti racconterà di inaspettate figure femminili nel buddhismo tibetano; Farian Sabahi indagherà le sommosse contemporanee nel mondo islamico, in modo particolare nello Yemen; Piergiorgio Odifreddi, da razionalista, scriverà una lettera aperta a Papa Benedetto XVI, chiedendo risposte; Marcello Balzani inviterà a riflettere sul rapporto architettura-paesaggio; il documentario di Zanot - Di Martino racconterà il testamento spirituale di Terzani; Pallavidino e Halvorsen presenteranno la vicenda di Heidemarie Schwermer, che ha scelto di privilegiare l’essere all’avere, vivendo senza soldi; Padre Giuseppe Ferro Garel presenterà l’esperienza dei “Ricostruttori nella preghiera”, che pregano ricostruendo e ricostruiscono pregando; Sabino Chialà spiegherà il senso del silenzio, così prezioso nella comunità dei monaci di Bose; il monaco buddhista Yushin proporrà riflessioni di matrice Zen; Antonia Tronti inviterà alla pratica dello Yoga, coniugata alla preghiera cristiana; Dara Molloy spiegherà perchè ha abbandonato il cristianesimo per abbracciare gli antichi culti celtici. La guarigione nel corpo e nello spirito può avvenire anche con l’arte e i colori, secondo l’insegnamento di Rudolf Steiner: Claudia Borri e Marinella Collina, arte-terapeute, spiegheranno come e perché.

I concerti

La curiosità eterogenea del festival è ormai proverbiale, con propensione per le contaminazioni tra etnico, folk e elettronico. In questa XV edizione si va dal folk trans-mediterraneo dei Viamedina a quello eco-satirico dei Rari Ramarri Rurali, da quello trans-balcanico degli Obelisco Nero a quello ben più etnico della tradizione griot sub sahariana di Djeli-Kan. Il misticismo estremo viene proposto dallo spettacolo ipnotizzante dei Dervisci Rotanti, (unico ensemble dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità), ma ancor più trascendentale potrà rivelarsi il concerto all’alba, sulla montagna, del sitar di Amamath Mishra, accompagnato da Ricchizzi e Vibhas Mishra. Musica, ironia e fantasticherie giocose promettono Luca Mauceri e i suoi compagni di viaggio, cresciuti assieme a Guido Ceronetti. Mario Mariani regalerà invece musica istrionica e fantasia sardonica, letteralmente in piena deriva surreale, su un grande veliero in mezzo al mare. Un programma colto e raffinato è valso un bel riconoscimento a Contradamerla, che si confronta con Altai, romanzo palpitante per chi subisce il fascino della storia. Una sperimentazione sonora più ardita ci attende sul prato del monastero di Montebello, con la ricerca di ampie atmosfere profonde dei Sacri Cuori. Attorno ad un menhir, in uno scenario ancestrale, saremo scossi dalla forza primigenia e istintuale delle tante percussioni di Quartiere Tamburi e anche la chiusura del festival è affidata ad un grande batterista, Luca Capitani, che col suo Trio Power e le figurazioni ritmiche darà più di una scarica elettrica agli amanti della fusion potente e tecnica. Finale col botto, che solo un festival che ama il silenzio si può permettere.

Il teatro

Seppur con difficoltà, di edizione in edizione il Festival cerca di ridare spazio al teatro. Orti insorti è perfettamente tagliato sulla filosofia del festival, che propugna una presa di coscienza dei valori rurali. Elena Guerrieri ci dimostra che fare l’orto è operazione nostalgica e rivoluzionaria, sudaticcia e gaudente, culturale e terra terra. Il Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti spiazza ogni volta con la sua molteplicità di registri: surreale, esilarante, grottesco, tragico e feroce, intriso di storia e impastato nella contemporaneità più impresentabile, catartico e pacificante come tutti i pensieri che non temono la tragedia. Tanti leggono Dante, ma Claudio Tombini è fra i pochi attori a recitarlo veramente. Quell’Ulisse ispirato, Ugolino che schiocca la mascella, lo sgomento del Poeta, la fermezza solenne del suo duca, lo strazio dei dannati, tutto prende vita e rinnova l’emozione di un testo inesauribile. Questa volta sarà un buio uliveto a rendere frementi le terzine, interpretate tutte a memoria. Il Sogno shakespeariano è un bel testo, la serata è nel cuore dell’estate, la pieve romanica di Carpegna è teatrale, con i suoi spazi disegnati dalla pietra antica. Il Teatro delle Fragole è un teatro tutto al femminile, gioioso, libero, e le regie di Tricia Caselli sono coraggiose e irriverenti.

Per ulteriori informazioni Associazione culturale “Ville e Castella”, Nino Finauri, cell. 335.6762340 – mail: ninofinauri@alice.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2011 alle 15:36 sul giornale del 17 giugno 2011 - 780 letture

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