Tamburini sul duello di Ricci-Aguzzi: 'Non sono loro i responsabili della vittoria del referendum'

2 si acqua bene comune 2' di lettura Fano 15/06/2011 -

Le locandine sui giornali attirano l’attenzione sul duello Ricci- Aguzzi. E la gente non capisce quale sia l’oggetto del loro litigio.



La gente non capisce soprattutto lo sbandierare una vittoria politica che non è di nessuno di loro. Entrambi non possono appropriarsi dell’esito referendario. E anche il ruolo di giornali e TV, si vede solo ora, in ritardo, a cercare di dare conto di un risultato imprevisto. Prima non hanno trainato l’informazione sui temi referendari.

Solo internet ha fatto da veicolo all’informazione. E sulle strade i tanti cittadini che si sono spesi per informare la gente. Oggi tutti i media si stupiscono della partecipazione popolare massiccia, inusuale da tanti anni. E scoprono un popolo che ha deciso di contare. Il comitato fanese “2 SI per l’Acqua Bene Comune” vuole dire grazie a questo popolo che con il voto ha detto la sua in modo chiarissimo. Vuole dire grazie ai tanti cittadini che si sono mobilitati indipendentemente dai partiti politici, dietro un simbolo che non è espressione di una porzione politica ma tende ad essere inclusivo di opzioni diverse. Formato da gente semplice, autentica, con le idee chiare.

Ed allora non ci interessa il duello Ricci-Aguzzi, due persone che ci appaiono fuori dai veri obiettivi di questa battaglia. Da una parte il Presidente Ricci a cui basterebbe rafforzare il ruolo pubblico all’interno di Marche Multiservizi. In questo modo però non si esce dalle logiche di mercato, dai profitti, e si disattende la domanda di pubblico espressa dal voto referendario. Anche Aguzzi sposta, a suo modo, il terreno di battaglia coprendo le scelte da compiere con il clamore legato agli attacchi a Ricci.

Ad Aguzzi chiediamo di non sfuggire dalle proprie responsabilità. Ci dica cosa vuole concretamente fare:
1) Vuole ora inserire nello statuto comunale che l’acqua è un bene comune da non privatizzare?
2) Che idea ha del destino di Aset? Vuole mantenerla autonoma e realizzare gli investimenti programmati a favore del territorio?
3) E se invece crede necessaria un’aggregazione, lo faccia, senza ritardi, con chi è oggi totalmente pubblico in regione. E se i comuni della provincia vorranno unirsi a tale aggregazione siano i benvenuti.


da Paolo Tamburini
pres. Lista civica Bene Comune




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2011 alle 11:27 sul giornale del 16 giugno 2011 - 421 letture

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