S.Ippolito: il Consiglio comunale contro ulteriori tagli agli ospedali di Polo

Sant'Ippolito Fano 11/06/2011 -

A Sant'Ippolito, in Consiglio Comunale, maggioranza ed opposizione si sono espresse all'unanimità contro i prospettati nuovi interventi di riduzione delle capacità degli Ospedali di Polo della Provincia di Pesaro e Urbino, in conseguenza della determinazione n. 240 del dirigente dell'ASUR Marche, operativa dall'8 aprile 2011 e in seguito sospesa fino al 15 giugno prossimo.



Questo va ad aggiungersi alle notizie allarmanti relative agli Ospedali di Fossombrone, Pergola, Cagli e Sassocorvaro in merito alle mancate sostituzioni del personale prossimo alla pensione.

Tuttavia la sospensione della determina n. 240 è diversa dalla revoca e non annulla quanto previsto e cioè che gli Ospedali di Polo si trasformino in "Case della Salute" con riduzione dei posti letto e trasformazione dell'attuale servizio di Pronto Soccorso 24 ore su 24 in Ambulatorio di Primo Intervento attivo solo 12 ore al giorno.

Questo comporterebbe una sostanziale riduzione della capacità di intervento sulle patologie e, di conseguenza, un sensibile aumento della mobilità verso strutture sanitarie al di fuori della Provincia.

Questo in una situazione in cui il Ministero della Salute riconosce il Servizio Sanitario delle Marche fra i primi 5 in Italia. Le Marche, insieme alla Lombradia, sono la regione più virtuosa nel controllo della spesa sanitaria. Ma questo non garantisce il futuro dell’organizzazione sanitaria che non si misura solo in termini economici, ma in qualità e idoneità delle prestazioni sul territorio. Ad allarmare in tal senso è il fatto che le Marche hanno subito nel 2011, ad opera del Governo, un taglio del 50% del fabbisogno gestionale.

Viene ricordato anche il Protocollo d'Intesa sottoscritto a Febbraio dai 22 comune della Zona Territoriale di Fano. In esso veniva sottolineato che, vista l'importanza dei servizi sanitari sul territorio, in particolare nelle zone con difficoltà logistiche e con forte presenza di popolazione anziana, i Sindaci chiedevano la salvaguardia e il potenziamento degli Ospedali di Fossombrone e Pergola. Si chiedevano espressamente adeguati investimenti prima e dopo la realizzazione di un eventuale Ospedale Unico per non dequalificare i servizi.

L'Ordine del Giorno, condiviso da maggioranza ed opposizione, chiede al Sindaco di attivarsi presso tutti i livelli istituzionali, a partire dal Presidente del Consiglio e dal Ministro della Salute affinché si reintegri il fondo statale per la gestione della sanità regionale. Il Sindaco si dovrà impegnarsi anche a richiedere al Presidente della Regione Marche e all’Assessore alla Sanità la revoca definitiva della citata determinazione n. 240/2011 e di procedere assieme a sindaci, istituzioni del territorio e sindacati, alla definizione di un sistema socio-sanitario che non penalizzi le aree interne e garantisca l'operatività degli Ospedali di Polo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2011 alle 16:42 sul giornale del 13 giugno 2011 - 371 letture

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