Dragaggio porto, interrogazione di Zaffini

roberto zaffini 2' di lettura Fano 10/06/2011 -

Anche il consigliere regionale della Lega Nord Roberto Zaffini per tenere alta l’attenzione sull’argomento interroga la Regione sull’emergenza dragaggio del porto di Fano.



Quella del collega D’Anna è all’ordine del giorno della prossima assemblea. Ma oltre a rivendicare, per l’ennesiva volta, lo stato di pericolosita e quindi l’urgenza di un intervento regionale per risolvere la criticità attulale, l’interrogazione è rivolta a chiedere alla regione perchè nelle Marche non si adottano le modalità e gli stessi interventi che permettono alla Regione Emilia-Romagna di scaricare in mare i sedimenti di dragaggio con evidenti vantaggi temporali e soprattutto economici.

Secondo i dati e le analisi compiute dalle ARPA dell'Emilia-Romagna (Ferrara, Ravenna, Forlì, Rimini) risulta che il materiale dragato all'interno dei porti canali può essere scaricato in mare in quanto non ritenuto inquinante, come previsto dal Decreto gennaio 1996 e addirittura le sabbie delle imboccature scaricate a ripascimento della costa. Infatti, gli idrocarburi policiclici aromatici, dovuti alla normale attività di pesca e transito dei natanti, sono caratterizzati da una bassa tossicità e facilmente degradabili. Anche secondo la relzione del convegno ”Fanghi di dragaggio e attività produttive” organizzato nello scorso mese di settembre, si evidenzia dalle analisi delle scale valori che i materiali ritenuti tossici nei porti delle Marche sono relativi solo ad una piccolissima area del porto di Ancona, mentre tutte le altre realtà sono definite in classe A1, A2 e B. Ora per quanto riguarda il porto di Fano le aree A1 e A2 quindi quelle che possono essere scaricate direttamente in mare ammontano a 28.000 metri cubi quelle B 38.000.

Secondo questo studio le aree B devono essere conferite in cassa di colmata o trattate con il desorbimento, metodo mai sperimentato ed estremamente costoso, tanto che con la cifra richiesta di 900.000 euro l'Emilia-Romagna copre circa l'intera spesa di dragaggio stagionale. Ma il dubbio è proprio questo fango di classe B, che in Romagna non esiste perchè tutto viene scaricato in mare. Perchè in’Emila-Romagna si e nelle Marche no? Questa è la semplicissima interrogazione si chiede alla Regione di rispondere, perchè il dubbio che la creazione di un fango di serie B che appunto non esiste in Romagna esige un evidente ed imponente impegno economico che secondo noi ha due possibili scopi: il primo che per la mancanza di risorse economiche non si fà nulla e quindi non si spende nulla; la seconda, che quando ci saranno le cospicue risorse qualcuno ci mangerà alla grande!


da Roberto Zaffini
Consigliere Regionale Fratelli d'Italia-AN


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Interrogazione dragaggio...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2011 alle 17:40 sul giornale del 11 giugno 2011 - 1704 letture

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Consigliere,
io non sono un esperto ma gli anziani ricordano come molti anni addietro l'operazione di dragaggio
del porto era seguita proprio dal trasporto del materiale a mare, al largo, ovviamente.
Non sarebbe il caso di approfondire questo aspetto "in uno" con quel che si va facendo in Romagna, prima di dare il via a sperimentazioni? Sembrerebbe proprio di sì.
Ma in fretta, per favore.




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